Attenzione
La Germania aiuterà a realizzare l’ostello della Pace
La promessa dell’ambasciatore tedesco al sindaco Verona. La struttura servirà a ospitare giovani da tutta Europa
STAZZEMA. «Siamo pronti a dare il nostro contributo per costruire l’Ostello della Pace». Così, l’Ambasciatore tedesco a Roma ha parlato al telefono, pochi giorni fa, con il sindaco di Stazzema Maurizio Verona. Entro fine marzo i due si incontreranno nella capitale. Il risalto a Sant’Anna dato dalla visita di Matteo Renzi il 15 febbraio – al segretario del Partito democratico i superstiti hanno chiesto un aiuto per l’Ostello – ha fatto il suo corso. Verona nelle settimane scorse aveva scritto a più soggetti interessati, per chiedere un supporto economico per il nuovo progetto dedicato ai ragazzi. La Germania è stata la prima a rispondere.
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L’amministrazione stazzemese presenterà all’Ambasciatore lo studio di fattibilità della struttura ricettiva. Sorgerà nel Parco nazionale della pace di Sant’Anna. Nella località “I Franchi”, dove abitò Enrico Pieri – presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna – con la sua famiglia prima della strage. Si stima che potrà ospitare fra venticinque e trenta alunni. È il sogno degli ultimi superstiti del 12 agosto 1944. E la Germania vuole poterlo realizzare.
I tedeschi negli ultimi anni sono stati sempre più vicini a Sant’Anna. Ad esempio, la cappellina intitolata ad Anna Pardini – la vittima più giovane dell’eccidio – è stata ristrutturata con i soldi donati attraverso il fondo italo tedesco denominato “Fondo per il futuro”. «Adesso abbiamo le idee chiare su quello che potremo realizzare – commentano dal Comune – perciò possiamo andare a colloquio con loro. Sarà senz’altro un impegno economico importante».
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Non dovrebbe però superare il milione di euro. «Questa è la vera politica per i giovani: progettare per accogliere i ragazzi, perché conoscano questi fatti», spiegano da Stazzema. L’ostello sorgerà dove adesso si trovano le uniche tre abitazioni in località “I Franchi”. A pochi passi dal nuovo Centro di accoglienza e dalla piazza Anna Pardini. Sarà in tutto e per tutto un ostello, con stanze a più letti. Due unità abitative saranno donate da Enrico Pieri, la terza dovrà essere acquistata dal Comune. Questa perlomeno è l’idea di massima.
«Sant’Anna - aggiunge il sindaco - ha la forza di trasmettere i valori giusti, perciò deve crescere come destinazione dei ragazzi. Adesso avvieremo un percorso con la Germania per giungere ai tempi e modi per realizzare questa struttura».
Un’ipotesi potrebbe essere che il governo tedesco finanzi parte della costruzione dell’ostello. Ma è ancora presto per fare ipotesi. Siamo alla fase embrionale. Lo stesso Enrico Pieri dovrà formalizzare l’atto di donazione degli immobili. Il punto è però che il Parco Nazionale della Pace sta veramente crescendo. Il lavoro di diffusione dei valori e le testimonianze, anche grazie all’Associazione Martiri, è sempre stato portato avanti. Ogni anno salgono a Sant'Anna migliaia di alunni e scolaresche provenienti da tutta Italia. Si stima intorno ai 25mila solo le persone registrate al Museo della Resistenza. Quest’ultimo è la memoria del Parco, ed è gestito dagli addetti della cooperativa 2Muv che si occupano di accogliere le scolaresche. Ma è anche vero che le infrastrutture, i servizi e gli impianti fanno la differenza.
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