Sicurezza
Dissesto, per i revisori è «rientro lento»
Tutte le osservazioni del Collegio in vista dell’approvazione in consiglio del bilancio preventivo
VIAREGGIO. «Il processo di rientro al dissesto sarà pertanto lento ed ottenuto solo mediante realizzo di avanzi ripetuti nel tempo» è l’ultima parola del Collegio dei revisori del Comune di Viareggio in vista dell’appuntamento con l’approvazione del bilancio di previsione, nel prossimo consiglio comunale per il quale non è ancora stata fissata una data. La condizione che porta alla considerazione del Collegio dei revisori (presidente Marilena Cerri, con i colleghi Maria Cristina Bani e Luca Lupetti) è così sintetizzata: «Il disavanzo d’amministrazione di importo corrispondente al disavanzo individuato in sede di rendiconto 2016 non è stato ripianato secondo le modalità dell’articolo 188 del Testo unico Enti locali. Dai colloqui intervenuti con il responsabile del servizio finanziario (Alberto Bartalucci, ndr) e come si evince dalla nota integrativa l’Ente non riesce a recuperare il consistente disavanzo da fondi vincolati evidenziato nel consuntivo 2016 e non si procede alla riapplicazione di tale disavanzo poiché tale riapplicazione non consentirebbe la chiusura dei bilanci in pareggio». Il classico cane che si morde la corda.
Come sta messo il Comune di Viareggio in quanto a disavanzo lo illustrala relazione allegata al bilancio di previsione: «A fine 2016 emergeva un disavanzo derivante da fondi da ricostituire di varia natura per euro 36.948.429,44». Un importo che derivava «dal disavanzo determinatosi a seguito del primo consuntivo post-dissesto (2014) ed ammontante ad euro 46.973.580,57 euro, parzialmente riassorbito. Data l'entità della somma da ricostituire non è stato finora possibile predisporre un piano di rientro e ci si è limitati ad un assorbimento progressivo, collegato al miglioramento dei risultati di amministrazione». Il tutto in un quadro di spesa sostanzialmente bloccata, ma che non sposta di un millimetro le preoccupazioni dei revisori, i quali scrivono: «Si raccomanda un costante, puntuale e attento accertamento delle entrate e delle spese al fine di rientrare dal disavanzo tramite una politica virtuosa per gli esercizi a venire, con avanzi ripetuti che consentano un rientro più possibile celere». Un’affermazione che si discosta non di poco dall’analisi che ha sempre proposto il sindaco Giorgio Del Ghingaro. Il quale, a fine marzo 2017, dichiarava: «Stiamo prendendo somme dagli avanzi di amministrazione e le spostiamo sul disavanzo. È vero che dobbiamo fare un lavoro enorme su ogni posta di bilancio, ma con questa operazione - avanzi per coprire il disavanzo - ci si apre la finestra finanziaria (entrate/uscite)». (d.f.)
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