Il Tirreno

Versilia

Si sentono male durante la gita: in dieci finiscono all’ospedale

di Melania Carnevali
Si sentono male durante la gita: in dieci finiscono all’ospedale

Diciassette ragazzi del liceo scientifico accusano dolori gastrointestinali in un hotel a Verona. Probabile l’intossicazione alimentare, ma gli ispettori dell’Asl escludono responsabilità dell’albergo 

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FORTE DEI MARMI. È notte piena quando inizia a sentirsi male il primo ragazzo. Ha dolori alla pancia, nausea, dissenteria. Dopo poco inizia ad accusare dolori un altro ragazzo, poi un altro, poi un altro ancora. In meno di un’ora diciassette studenti sono piegati sul letto a imprecare santi. Nell’hotel scatta il panico. Gli insegnanti si fiondano fuori delle camere, chiedono aiuto, chiamano la guardia medica. La guardia medica arriva, visita, e consiglia di chiamare le ambulanze. E arrivano. Le sirene fuori sembrano un concerto. Sette ragazzi non vogliono andare all’ospedale, gli altri dieci sì e vengono portati in quattro pronto soccorso diversi. Uno per tutti non basta. I sintomi, dicono i medici, sono quelli dell’intossicazione alimentare. «Ma non si esclude un virus». Un’epidemia, più che altro. Alla fine vengono dimessi tutti nel pomeriggio con la raccomandazione di mangiare riso in bianco.

La gita sul Garda dei cinquantuno studenti del liceo scientifico Michelangelo di Forte dei Marmi è finita così ieri: ad ospedali. I ragazzi di alcune classi di quarta e quinta erano arrivati mercoledì e in ogni caso, ieri sera, sarebbero ripartiti per tornare a casa. Un gita sul lago di Garda, Rovereto e altre città del nord, con base in un hotel di Villafranca di Verona.

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È qui che hanno cenato il 22 febbraio, come altri duecento clienti dell’hotel (che attualmente ospita circa trecento persone). Dopo cena gli studenti e le studentesse del liceo sono andati in camera. Qualche ora dopo hanno iniziato a sentirsi male, uno dietro l’altro. Tutti gli stessi sintomi: dolori alla pancia, nausea, dissenteria. Qualcuno anche con la febbre.

Secondo gli ispettori del servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl veneta, intervenuti ieri mattina per un sopralluogo nell’hotel, l’intossicazione alimentare non è da ricondurre al cibo cucinato nella struttura. I medici non hanno trovato infatti – a una prima analisi – cibo contaminato da batteri o condizioni igieniche poco consone. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Villafranca e anche loro escludono il collegamento con l’hotel. «Dalle prime analisi esperite – fanno sapere in una nota – si potrebbe escludere la responsabilità della struttura ricettiva, dal momento che dei trecento ospiti presenti, soltanto i giovani studenti hanno accusato malori».

Ieri pomeriggio i telefoni della scuola e dell’assessore all’istruzione, Anna Corallo, squillavano all’impazzata. I genitori chiedevano. Gli amici, pure. Nel frattempo i ragazzi venivano dimessi uno a uno e, nel tardo pomeriggio, il pullman era già ripartito per tornare a casa. «Siamo rimasti in contatto tutto il giorno con la vicepreside. Se avessero bisogno per il viaggio, sanno che possono chiamarci», dice l’assessore.

Adesso si tratterà di capire se quei diciassette ragazzi abbiano mangiato qualcosa contaminato nel pomeriggio, oppure se si è trattato veramente di un virus.

 

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