Sicurezza
Si fingono operatori della Tim per far cambiare gestore
L’addetta di un call center ha chiamato il Tirreno per informarlo di un aumento tariffario di 25 euro. «Se vuole può anche rescindere dal contratto a costo zero». Ma la compagnia non ne sa niente
VIAREGGIO. «Il suo piano tariffario aumenterà di 25 euro al mese. Ha 4 giorni di tempo per rescindere o proseguire con noi». L’operatrice, al telefono, non lascia adito a interpretazioni: prendere, l’aumento, o lasciare per un’altra compagnia. È quanto successo sabato scorso: l’operatrice in questione non avrebbe però chiamato solo al nostro telefono fisso, ma anche a quello di altri di altri utenti di zona.
Un fatto è certo: chi ha telefonato si è presentato come referente di Tim, anche se poi in realtà non lo era. «Solo per comunicarle quanto già anticipato via lettera: dal 21 febbraio il suo contratto mensile sul telefono fisso, per l’opzione voce e la connessione Adsl passerà da 29 euro e 90 centesimi al mese a 54 euro», fa sapere con tono gentile. Prima obiezione: non abbiamo ricevuto nessuna lettera. Seconda obiezione: non paghiamo 29 euro e 90 centesimi al mese. Terza obiezione: ma come si può parlare di aumenti così generalizzati per poi dare solo pochi giorni di tempo al cliente se decidere di continuare o scegliere un’altra compagnia? Niente da fare, alle nostre rimostranze l’operatrice va avanti come se niente fosse. «Se lei non è convinto può sempre rescindere dal contratto a costo zero».
E qui scatta il dubbio: perché mai una compagnia telefonica dovrebbe forzare la mano a spingerci verso un’altra compagnia? Di solito accade il contrario, provano a convincerci della bontà delle loro offerte e, inevitabilmente finisci in qualche piano promozionale. E così chiudiamo frettolosamente la conversazione per chiamare la Tim: il tempo di attaccare il telefono e l’operatrice torna a cercarci. «Guardi che io non ho ancora finito: le dicevo della rescissione…».
Pazienza resettata, scatta l’auto-difesa: diciamo alla nostra interlocutrice, non più gentile, che questa storia ci sembra assurda e che vogliamo fare approfondimenti. L’operatrice, fuori di sé, bofonchia qualcosa e chiude.
Bastano però poche telefonate per venire a capo della vicenda: la Tim non ha niente a che fare con questa storia. Nessun operatore o operatrice è stato autorizzato a chiamare per proporre un nuovo piano tariffario con tanto di aumento. Anzi, ci segnalano altri casi come il nostro: probabilmente chi telefona punta alla rescissione del contratto – lo curerebbe la stessa operatrice o operatore del caso – per favorire lo sbarco in altra compagnia. Una truffa? Sì, probabilmente una delle tante truffe a distanza. E visto che questo accade anche nella nostra zona, massima allerta.
In caso di comunicazioni poco chiare, chiudete immediatamente evitando, al tempo stesso, di fornire dati o fare registrazioni e rivolgetevi, per le spiegazioni del caso, all’azienda con cui avete un contratto telefonico.
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