Italia
Mazzoni: normale portare quei soldi ai carabinieri
PIETRASANTA. «Non credo di avere fatto nulla di eccezionale, ma semplicemente quello che era normale da fare, in questi casi». Parole dell’ex vicesindaco Daniele Mazzoni a margine del rinvio a...
PIETRASANTA. «Non credo di avere fatto nulla di eccezionale, ma semplicemente quello che era normale da fare, in questi casi». Parole dell’ex vicesindaco Daniele Mazzoni a margine del rinvio a giudizio, con rito abbreviato, di Giovacchino Raffaelli, l’imprenditore fortemarmino accusato del reato di istigazione alla corruzione che vede come parte lesa lo stesso Mazzoni. Una vicenda che risale all’estate scorsa, più esattamente al 10 agosto con scenario dell’episodio incriminato lo stabilimento balneare della moglie di Mazzoni. Episodio che ha innescato un’inchiesta a 360 gradi che ha visto coinvolti e interrogati, ovviamente come testimoni, anche gli uffici comunali prima di arrivare al rito abbreviato per Raffaelli.
«Ringrazio tutti coloro che mi hanno inviato messaggi in questi giorni, ma, e mi ripeto, non penso di avere fatto niente di eccezionale – scrive Mazzoni su facebook – un imprenditore, con pratiche edilizie in corso, mi aveva recapitato 10 mila euro in una busta e per me è stato normale portare quel denaro ai carabinieri. Apprendo oggi che lo stesso imprenditore sarà giudicato con rito abbreviato il prossimo mese di maggio: francamente, per quanto mi riguarda, non commento vicende giudiziarie. Oggi posso solo dire di poter guardare i miei figli e i miei affetti negli occhi senza chinare lo sguardo. Alla luce di questa vicenda intendo ringraziare diverse persone: mia moglie Tania, l’avvocato Sandro Guerra, il dottor Enrico Corucci sostituto procuratore della Repubblica di Lucca, Piero Tocci del nucleo investigativo che ha ricostruito nella più assoluta discrezione quanto accaduto conducendo indagini a tutto campo e i carabinieri di Pietrasanta» evidenzia Mazzoni.
Raffaelli, 80 anni, difeso dall’avvocato Titano Marsili, imprenditore del settore della media distribuzione, tornerà in tribunale il 29 maggio. Nel frattempo Mazzoni, assistito da Guerra, ha deciso di non costituirsi parte civile. (l.b.)
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