Il dolore
A Gabrielli la gestione dello storico Casablanca
Viareggio, per Sabrina Gabrielli salto dalle calzature alla ristorazione. La proprietà dell'immobile resta alla famiglia Baccelli
VIAREGGIO. Dalle calzature alla ristorazione, con l’affitto del celebre ristorante “Casablanca”, uno dei simboli della Passeggiata. Non cambierà il nome e neppure il bel simbolo della conchiglia che compone l’insegna, così assicura Sabrina Gabrielli, esponente di generazioni di commercianti famosi a Viareggio ed in Versilia in un settore che ha calzato altrettanto numerose generazioni di estremità. La proprietà dell'immobile resta alla famiglia Baccelli.
E non cambierà - almeno questa è l’intenzione espressa - «neppure lo staff del locale che negli anni si è imposto sempre più come ristorante. Mantenendo, almeno per gli inizia, la stessa fascia di prezzi della precedente gestione». Ed un menu in cui siano presenti «i piatti caratteristici di Viareggio e della Versilia, che la cucina del locale proponeva in modo eccellente, accompagnandoli da quale “new entry”.
Tempi e locali che passano, ed ancora più lontano sembra quel 1992 in cui dalle penne di Giorgio Gaber e Sandro Luporini proprio al bar Casablanca “seduti all’aperto, una birra gelata, guardiamo le donne, guardiamo la gente che va in Passeggiata”. Andando con il ricordo a serate in cui “blue jeans scoloriti, la barba sporcata da un po' di gelato, parliamo, parliamo di rivoluzione, di proletariato”. Ed alzi una mano chi, nella generazione di viareggini over cinquanta non si riconosce in questo narrare.
Ventisei anni dopo si è imposta la velocità dei tempi moderni, la necessità di far girare il più possibile i tavoli in piena zona turistica come è la Passeggiata ha abbattuto la lentezza dei pensieri che diventano parole e note davanti ad una birra.
Ma Sabrina Gabrielli ha un’idea che le “frulla” in testa in questi giorni di rinnovo del locale («che è stato tenuto bene») in vista di un’apertura preventivata «per il mese di aprile». Idea che è quella «di un locale che possa vivere anche in inverno». Per realizzarla la nuova gestione (proprietaria è la società che gestisce i negozi di calzature rimasti) ha in mente di organizzare «serate a tema».
Un modo per far vivere la Passeggiata anche quando l’estate finisce e sul viale a Mare le luci delle attività si spengono, la musica tace, e si va tutti a letto presto anche per mancanza di attrattive.
Nel 2006 il celebre Casablanca - dove nel 2008 è stata posta la targa che ricorsa Gaber ed i suoi versi - è passato di mano dalla gestione di Riccardo Zucconi, imprenditore del settore ristorazione, la cui famiglia gestisce anche il ristorante “Olivieri” non distanza dal “Casablanca”. Nel 2010 erano poi subentrati due nuovi gestori, lei siciliana e lui pugliese, che avevano puntato sulla ristorazione (pizza compresa), rispolverando gli arresi storici del locale, in particolare le sedie in ferro battuto e quelle in legno e paglia che erano un vero pezzo d'arredo,
«Se sarà possibile - aggiunge Gabrielli - installeremo anche la pedana esterna per il periodo estivo», con gli ombrelloni previsti dall’amministrazione comunale ma, sembra di capire, senza la veranda di cui molti locali si sono dotati o si stanno dotando. «Si chiude un capitolo e se ne apre un altro», conclude Sabrina Gabrielli parlando con il “Tirreno”. Con un pizzico di rimpianto per quelle calzature un po’ tutte uguali che oggi vanno tanto di moda.
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