Sicurezza
Festival Versiliana, meno soldi e più idee
Nemmeno un euro dal Comune. Di Lorenzo: «Non sarà una stagione minima, ecco come faremo»
PIETRASANTA. Sarà un Festival, quello della Versiliana edizione 2018, a costo zero. Soldi per la stagione estiva del teatro all’ombra dei pini, infatti, non ce ne sono. In sostanza viene confermata la linea dell’ex amministrazione Mallegni: la Fondazione, quanto meno alla voce spettacoli, non potrà contare su alcun contributo comunale. Una brusca inversione di tendenza visto che nel 2017, il contributo in questione, era stato di 95 mila euro, mentre negli anni d’oro, oramai datati, si arrivava anche a mezzo milione di euro per 2 mesi di appuntamenti. Un’altra era, culturale ed economica. «Gli spettacoli si devono auto-finanziare: per il cartellone – conferma Piero Di Lorenzo, presidente della Fondazione – non verrà messo 1 euro. Ma non per questo sarà una stagione minore, anzi: come si coinvolgono compagnie e grandi nomi quando non hai un budget su cui contare? Con l’affitto degli spazi, le serate ad incasso a percentuale, facendo ricorso agli sponsor. Il nostro obiettivo, così come quello dell’ex amministrazione, era di contenere i costi a carico della comunità pur valorizzando il marchio della Versiliana: non è stato semplice, ma ce l’abbiamo fatta. Nel 2015 i costi complessivi erano infatti pari a 2 milioni e 348 mila euro; nel 2017 sono stati di poco superiori a 1 milione e mezzo di euro. . La Fondazione deve reggersi sulle proprie forze e non rappresentare un onere per i pietrasantini. Fra l’altro chiuderemo il bilancio con un lieve, ma significativo attivo, di 70 mila euro. Nonostante una gestione molto attenta delle voci in uscita, lo ripeto, siamo riusciti a qualificare, ulteriormente, il Caffè come il Festival, così come ancora gli altri appuntamenti. E continueremo su questa strada anche la prossima stagione: noi dobbiamo preoccuparci di coprire i costi fissi di gestione, il resto dovranno essere solo operazioni di autofinanziamento». Certo alcune scelte, a margine dei contributi erogati dal Comune, lasciano in scia qualche punto di domanda: perché, ad esempio, prevedere soldi per l’Arte del cavallo, il Dap Festival, Pietrasanta in Concerto e non stanziare 1 centesimo e per il Festival che, con la mostra estiva nel centro storico, rappresenta da sempre la vetrina più prestigiosa della stagione culturale di Pietrasanta? Tornando al cartellone 2018 il via agli appuntamenti, come tradizione, è previsto agli albori di luglio per poco meno di 2 mesi di spettacoli su palco. Nomi, compagnie e protagonisti saranno ufficilizzati, nelle prossime settimane.
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