Lutto
Due ospiti di Villa La Guidara in coma per il farmaco sbagliato
Pietrasanta, gli è stato somministrato il metadone per errore. I familiari: «Vogliamo che sia fatta chiarezza» La Residenza sanitaria: «Mai successo niente del genere, sospeso il dipendente che era di turno»
MARINA DI PIETRASANTA. Due ospiti della residenza sanitaria Villa La Guidara a Marina di Pietrasanta sono finiti in coma per overdose da metadone, il farmaco che viene usato per chi ha dipendenza da stupefacenti. Un errore - a quanto ammetterebbe la stessa Rsa - perché nessuno dei due aveva necessità di questo tipo di trattamento. Fatto sta che il farmaco è stato somministrato dal personale della Rsa, causando il ricovero immediato in rianimazione dei due ospiti finiti al pronto soccorso del “Versilia”. Una vicenda grave, su cui sono state aperte due inchieste: una della magistratura, che si è mossa dopo il referto inviato dal pronto soccorso dell’ospedale Versilia, e una interna della stessa Rsa. Una terza sarà aperta anche dall’Asl Toscana Nord Ovest. Così è stato annunciato ieri in serata a Il Tirreno: la direzione socio-sanitaria, infatti, non era stata avvertita di questo «evento avverso». Ma ora che il fatto è stato denunciato «dovrà essere aperta un’indagine per capire a chi la Rsa abbia inviato la comunicazione dell’evento. In virtù della convenzione con la sanità pubblica, è obbligata a informarci degli eventi avversi. E dovrà chiarire come è stato possibile commettere l’errore». Nel frattempo risulta che un dipendente della Residenza sanitaria sia stato sospeso in via cautelativa.
I due ospiti, che si trovano nella Rsa per motivi psichiatrici, si sono sentiti male venerdì notte. Al momento uno dei due, un 63enne, è ancora in stato di incoscienza, mentre l’altro – di 55 anni – si è svegliato dal coma. Entrambi i pazienti non sarebbero in pericolo di vita. A segnalare l’accaduto è stato il pronto soccorso, che come sempre in casi sospetti compila un referto destinato all’autorità giudiziaria. Che ha attivato immediatamente la polizia, recatasi subito alla residenza La Guidara.
«La polizia ha preso tutti gli incartamenti necessari – spiega Galileo Berti, responsabile della Rsa – e posso assicurare che la struttura ha sempre seguito tutti i protocolli. Abbiamo sospeso la persona che era di turno per tutelare il buon nome dell’ente – prosegue Berti – i primi riscontri effettuati dalla polizia e dall’Asl hanno stabilito che era tutto in regola. Questa struttura ha più di 40 anni e non è mai successo niente del genere. Nel frattempo abbiamo aperto anche un’inchiesta interna». Tuttavia la Rsa non spiega come sia stato possibile un errore simile. Da La Guidara specificano che i due pazienti non dovevano assumere metadone, ma altri farmaci per le patologie di cui soffrono. Hanno inoltre spiegato che la Rsa di Marina di Pietrasanta fa uso del metadone per alcuni tipi di pazienti e quindi lo detiene regolarmente. È lo stesso reparto del Sert dell’Asl a fornire il farmaco alla struttura.
Intanto le famiglie delle due persone finite in coma chiedono che emerga la verità. «Sabato mattina ho saputo che mio fratello si trovava ricoverato in rianimazione – racconta uno dei familiari – Al pronto soccorso i dottori hanno detto che era stato portato lì in overdose: sono cascato dalle nuvole». L’uomo, invalido al 100% non è in grado, da solo, di assumere farmaci. «Ho capito subito che c’era qualcosa di strano. Ora vogliamo sapere cosa è successo e se c’è stato un errore che venga fuori chi lo ha commesso». Il familiare si è già recato alla polizia per avere informazioni, ma non potrà fare denuncia sull’accaduto. Per il fratello è infatti stato nominato – da tempo – un tutore. Proprio il fratello è quello nelle condizioni più gravi. Oltre a essere entrato in coma ha subito anche un arresto cardiaco e ha problemi di respirazione. «L’errore umano è anche ammesso – prosegue il fratello – ma in certi casi, con le persone non capaci di intendere e di volere, ci vuole doppio riguardo. Mio fratello è una persona con cui non è possibile dialogare. Con le cure che fa è sempre molto tranquillo, mai l’ho trovato agitato o ha dato fastidio. Ora speriamo che esca dal coma».
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