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Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio: Marialina Marcucci apre sulle giurie popolari

di Claudio Vecoli
Carnevale di Viareggio: Marialina Marcucci apre sulle giurie popolari

La presidente della Fondazione: «Già dal prossimo anno potrebbero affiancare quelle tecniche». E sul verdetto: Mi assumo la responsabilità della scelta dei giurati ma non critico chi mi critica

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VIAREGGIO. La bufera scatenatasi intorno alle giurie ha un po’ guastato il clima di euforia che si respirava a pieni polmoni prima della lettura dei verdetti. Ma, numeri alla mano, l’edizione 2018 del Carnevale di Viareggio si chiude in maniera quasi trionfale. E il record assoluto d’incasso fatto segnare dopo i 320mila euro dell’ultimo corso sono la ciliegina finale su una torta già ricca di suo. Marialina Marcucci, però, sceglie il basso profilo. E, nel tracciare un bilancio complessivo della festa, la presidente della Fondazione preferisce parlare di un successo di tutta la squadra. «Un grazie lo devo rivolgere a tutti quelli che hanno lavorato alla buona riuscita della manifestazione: da chi nei giorni dei corsi mascherati si è alzato alle sei del mattino per far sì che tutto girasse senza intoppi fino all’ultimo dei tanti volontari che si sono prodigati per risolvere ogni genere di problema». Il tutto agevolato anche da una buona dose di fortuna. «Abbiamo avuto quattro corsi su cinque baciati dal sole e questo naturalmente non è merito mio…». Ma c’è da dire che anche l’ultima sfilata, caratterizzata dal maltempo, alla fine si è rivelata un successo anche da un punto di vista economico.

Presidente, partiamo dal tema più caldo di queste ore: i verdetti. Il quarto posto del Pifferaio magico di Allegrucci grida vendetta e sembra essere uno schiaffo al “sentire popolare” che si respirava in città. E anche altri piazzamenti in seconda categoria e fra le mascherate hanno destato più di una perplessità. Cosa pensa delle classifiche?

«Intanto vorrei fare i miei complimenti ai vincitori: sia ai fratelli Cinquini che a Luca Bertozzi. Le loro vittorie, al di là di tutte le polemiche, non mi sembrano essere oggetto di contestazione e non vorrei che in questo clima surriscaldato ci si dimenticasse di loro. Detto questo, anch’io sono rimasta molto impressionata dal carro di Jacopo Allegrucci. Lo ho trovato ricco di stimoli e molto ben realizzato. Forse però determinati canoni di complessità potrebbero aver distratto i giurati? E’ una domanda che, dopo i verdetti, mi sono posta io per prima. Parlando però con alcuni di loro, tutti hanno sottolineato la grandissima qualità delle opere in concorso. E quando ci sono molti carri ben fatti, è normale che ci sia grande equilibrio».

A proposito dei giurati. Anche se i loro nomi non sono stati resi noti, in tanti criticano il fatto che il giudizio sui carri non può essere affidato a personaggi che arrivano da fuori e che non conoscono il Carnevale di Viareggio. E c’è perfino chi ha promosso una petizione online per chiedere le sue dimissioni.

«Intanto mi assumo tutte le responsabilità per quello che riguarda la scelta dei giurati. Abbiamo voluto tenere a tal punto segreti i loro nomi per evitare qualsiasi tentativo di contaminazione. Si tratta però di personaggi che appartengono al mondo della comunicazione, dei media e della cultura e che spesso hanno anche competenze legate alle tecniche costruttive e alla tecnologia. Se qualcuno ora chiede le mie dimissioni, ha tutte le ragioni per farlo. Però voglio dire una cosa. Se vogliamo che le giurie siano composte da numi tutelari del Carnevale che abbiano il compito di salvaguardare la viaregginità e le tradizioni, allora io sono probabilmente la persona sbagliata per presiedere la Fondazione. Se invece si vuol dare un respiro di maggiore apertura nazionale e internazionale ad una manifestazione come il Carnevale di Viareggio, allora non sarò la migliore scelta possibile ma posso dire la mia. Detto questo, non critico i verdetti né critico chi li critica».

Però sono in molti a chiedere che a fianco di una giuria tecnica sia tenuto in considerazione anche il giudizio di una giuria popolare…

«E su questo non siamo affatto contrari. Quest’anno abbiamo introdotto un premio speciale per scegliere la coreografia più bella che sarà attribuito proprio sulla base del giudizio popolare espresso da chi ha acquistato un biglietto per il corso mascherato. E’ una sorta di esperimento che, se riuscirà e non presenterà criticità anche tecniche, vorremmo poi allargare anche alle classifiche vere e proprie dei carri. Questo è il nostro obiettivo. Però prima di partire, vogliamo essere sicuri che tutto funzioni a dovere. Se l’esperimento sulle coreografie non rivelerà problemi, già dal prossimo anno i verdetti dei carri potrebbero essere la sommatoria del voto tecnico e del voto popolare».

Cambiamo argomento e parliamo di incassi. Un tema che quest’anno ha dato grandi soddisfazioni. A partire dal record assoluto di tutti i tempi…

«Abbiamo avuto anche la fortuna dalla nostra, non lo nascondo, perché il meteo ci ha premiato. Devo dire però che anche con la pioggia di sabato abbiamo registrato un ottimo incasso e questo è il segnale che in molti non vogliono fare a meno del Carnevale di Viareggio e dello spettacolo che offre. Al di là degli incassi, però, quello che mi fa piacere sottolineare è che del nostro Carnevale sono tornati ad occuparsi in maniera massiccia anche le televisioni e, più in generale, i mezzi di comunicazione. Segno di una grande attenzione che porta interesse. E quindi anche pubblico».

L’incasso reale ha superato di oltre 300mila euro quello previsto in bilancio. Che intendete fare di questo consistente “tesoretto”?

«Intanto, come espressamente previsto nel bando di concorso, sono lieta di poter condividere con i costruttori una quota significativa di questo maggior incasso. Una volta detratta questa fetta, il resto lo impegneremo in una serie di interventi alla Cittadella legati alla sicurezza che non possono più essere rimandati. Qualche esempio? Sistemeremo i tetti degli hangar e, in accordo con l’Asl, ci dedicheremo a migliorare la qualità del lavoro dei carristi e delle loro maestranze».

Capitolo corsi. Quest’anno si è spinto molto sulle sfilate in notturna e sono stati raddoppiati i corsi di sabato sera. Premesso che sono già dal Carnevale 2017 sono state decise le date del prossimo anno e che anche nel 2019 sono previsti due corsi di sabato, l’esperimento vi ha convinti?

«Sì, ci ha convinto. Non solo in termini di spettacolarità, ma anche di ritorno economico per la città. I corsi di sabato sera hanno avuto l’effetto di riempire gli alberghi, di prolungare il soggiorno in città degli spettatori anche alla notte e quindi di trainare il turismo. E questo è molto importante».

Gli incassi dei corsi domenicali restano però più alti di quelli del sabato. E’ un prezzo che vale la pena pagare?

«E’ un sacrificio che dobbiamo mettere in conto. Perché il Carnevale deve essere anche un volano per l’economica turistica di Viareggio. Però è un dato di fatto che gli incassi dei corsi del sabato sono minori di quelli domenicali. Spero però che con una maggiore abitudine a questa novità anche questa forbice possa diminuire».

Una cosa che invece non convince è la scelta di chiudere il Carnevale con il martedì grasso. Le date già decise per il 2019 e il 2020 non prevedono alcun corso nel fine settimana successivo e questo significa rinunciare sia ad un corso statisticamente “ricco”, sia vanificare la promozione televisiva del martedì grasso che quest’anno, fra diretta Rai e collegamenti vari, è stata particolarmente significativa.

«Ci sono argomenti a favore sia per una chiusura di martedì grasso che per un prolungamento fino al primo fine settimana di Quaresima. E ne parleremo presto in una riunione con il consiglio che servirà a fare anche un bilancio dell’edizione appena conclusasi».

Però le date sono già state divulgate e modificarle rischia di provocare un effetto boomerang…

«Le date che abbiamo comunicato non le toccheremo, questo è certo. Semmai potremmo aggiungerne una nuova… E’ una questione aperta di cui parleremo presto. E che decideremo nel giro di qualche settimana».



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