Il Tirreno

Versilia

Ondina d’oro a Luxuria: «Qui sono a casa»

di Cesare Bonifazi
Ondina d’oro a Luxuria: «Qui sono a casa»

La showgirl è la prima donna transessuale a ricevere il riconoscimento della Fondazione

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VIAREGGIO. Quello di Vladimir Luxuria a Viareggio è quasi un ritorno a casa. Non solo ha visto fiorire e appassire il fenomeno della Marina friendly di Torre del Lago ma proprio per le vie della nostra città ha sfilato per il corteo del Pride non più tardi di sei anni fa. Ma, per stessa sua ammissione, «venire a Viareggio e non vedere il Carnevale è come non esserci mai stati». Ieri in una delle sale della Gamc di piazza Mazzini Luxuria riceve il premio “Ondina d’oro” come riconoscimento delle battaglie che ha sempre condotto per i diritti Lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans). Attrice, performer, madrina di importanti manifestazioni Luxuria da anni si impegna «per i diritti civili e di cittadinanza delle persone omosessuali, sostenendo la campagna per il riconoscimento delle unioni civili». Luxuria è la prima donna transessuale a ricevere questo premio: in precedenza erano state insignite di questa onorificenza personaggi del calibro di Franca Rame, Gina Lollobrigida, Katia Ricciarelli e Sandra Mondaini. Lei, emozionata di essere accostata a personalità femminili di tale levatura, si presenta al cospetto del sindaco Giorgio Del Ghingaro e della presidentessa della Fondazione Maria Lina Marcucci parlando anche di sé: «È stato proprio il Carnevale a farmi capire, già da bimba, che in me c’era qualcosa di diverso - dice - mentre mia madre voleva vestirmi da cowboy con tanto di baffi disegnati, io volevo il vestito lungo da Colombina».

Un percorso quello delle persone trans che è spesso fatto di tanta sofferenza: «Il Carnevale è il trionfo della bellezza e della bella maschera, quella che fa sorridere e fa stare bene - prosegue - nella mia vita ho sempre combattuto invece contro chi porta maschere di odio e chi, purtroppo, è costretto a portarle una vita intera».

Purtroppo la giornata non è delle migliori per potersi godere lo spettacolo del corso mascherato: «Invece apprezzo molto questo contrasto che si è creato: il Carnevale è proprio questo. Quando sono arrivata in albergo e mi sono affacciata alla finestra ho visto i carri che uscivano ed è stato bellissimo vedere il trionfo del colore, dell’arte e della manualità che svettavano imponenti contro il grigiore del tempo».

Viareggio non è solo Carnevale e nel passato è stato il simbolo della comunità: «Sono venuta spesso a Torre del Lago - racconta - È stata una meta turistica all’avanguardia in Italia, la prima meta Lgbt. Ma adesso si è lasciata sfilare il testimone dal Salento. Spero davvero che torni ad essere un punto di rifermento: diversificare è meglio».

E alla vigilia del voto Luxuria, che è stata anche parlamentare della Repubblica, soffre un po’ per il clima politico: «È un peccato che il dibattito politico non affronti temi sui diritti civili - dice a margine della premiazione quando riceve la miniatura della maschera isolata Drag Queen da Rodolfo “Rudy” Mazzone - ci sono ancora obiettivi importanti come la legge sull’omofobia, le adozioni e il matrimonio egualitario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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