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I bimbi non vaccinati rimangono in classe Scontro tra consiglieri

di Donatella Francesconi
I bimbi non vaccinati rimangono in classe Scontro tra consiglieri

Mozione di Stefano Pasquinucci nella seduta di lunedì  Pacilio (Cinque stelle): grazie a Raggi oggi questione risolta

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VIAREGGIO. Bambini non vaccinati a scuola o no dopo il 10 marzo? La questione - che approderà nel consiglio comunale di domani - trova risposta nelle parole della capogruppo del Movimento Cinque stelle, Annamaria Pacilio: «Ho ricevuto direttamente dal sindaco di Roma la nota fatta pervenire all'Anci dalla ministra Lorenzin. La quale prevede che i bambini, una volta dimostrato dalla famiglia con documentazione alla mano di aver presentato richiesta di vaccinazione alla Asl locale, avendo ottenuto un appuntamento successivo alla data limite, possano frequentare ugualmente fino alla conclusione dell'anno scolastico le scuole e i servizi educativi per l'infanzia».

Il documento, spiega ancora Pacilio, «vergato dalla ministra della salute dopo un confronto serrato con la sindaca pentastellata di Roma, accoglie alla fine la tesi di Virginia Raggi. La quale aveva appunto deliberato che i bambini, i cui genitori avevano ottenuto appuntamento oltre il fatidico 10 marzo, potevano comunque continuare a frequentare la scuola senza esserne allontanati. Questo per non far ricadere su famiglie e alunni le colpe dei rallentamenti nell'effettuazione dei vaccini da attribuirsi a Asl e Regione».

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Ma anche, è chiaro, per concludere così l’anno scolastico in corso confidando sulla riapertura del confronto, a nuovo Governo nazionale insediato, per le modifiche alla recente normativa. Come richiedono più forze politiche.

In consiglio domani sarà il consigliere Stefano Pasquinucci (Gruppo misto) a presentare una mozione che ha lo scopo di permettere ai bambini, che per problemi organizzativi delle Asl non riusciranno a vaccinarsi entro il 10 marzo, di frequentare la scuola proseguendo l'anno scolastico in corso. Pasquinucci si dice «non convinto» della soluzione della questione grazie al nota del ministero della sanità. Posizione analoga a quella sostenuta dai genitori del gruppo “Lucca Versilia uniti per la libertà vaccinale”, non convinti del provvedimento del ministero in risposta ad Anci: «La nota Lorenzin, cui fa riferimento Pacilio, è una pura raccomandazione che non ha valore a livello legale».


 

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