Toscana
Simonetta Puccini lascia tutto alla sua Fondazione
L’istituto unico erede del patrimonio del maestro, compresi i diritti d’autore La nipote è stata tumulata accanto al nonno nella villa museo di Torre del Lago
TORRE DEL LAGO. L’eredità morale del maestro Giacomo Puccini si può considerare piuttosto un debito che la cultura italiana ha nei suoi confronti. Un contributo inestimabile che resterà per sempre patrimonio dell’italianità nel mondo. L’eredità, quella vera, composta dai diritti d’autore, la dimora del compositore e altri beni andrà tutta alla Fondazione Simonetta Puccini. A lasciarla la donna che è stata l’erede unica del maestro. L’istituzione è nata per raccogliere l’opera dell’istituto di studi pucciniani e dell’associazione Amici delle Case di Giacomo Puccini. Da statuto infatti la fondazione «promuove tutte le attività che riterrà utili per la conservazione, valorizzazione, conoscenza e diffusione del patrimonio artistico di Giacomo Puccini, dell’ambiente e dei luoghi dove il maestro visse e compose le sue opere».
Le volontà di Simonetta Puccini erano chiare ma adesso il testamento le rende ufficiali: lascia tutto per restaurare la dimora di Torre del Lago e per proseguire il lavoro avviato con la fondazione. Quell’eredità però è stata al centro di una lunga vicenda giudiziaria che l’ha riconosciuta, appena una ventina di anni fa, erede esclusiva del grande compositore. È stata infatti l’unica figlia, ma naturale, di Antonio, a sua volta figlio di Giacomo Puccini. Ma per questa sua condizione è stata esclusa dal patrimonio del nonno per tanto. Fino alla sentenza del giudice di Milano. La donna è poi venuta a mancare a Milano lo scorso 16 dicembre all’età di 89 anni.
Una cerimonia privata, intima e senza clamori come da sue volontà, ha accompagnato la tumulazione delle sue ceneri nella cappella di famiglia della villa museo Giacomo Puccini di Torre del Lago dove riposano anche il celebre nonno e il padre Antonio.
Ed è proprio la fondazione che porta il suo nome ad annunciarlo in una nota: «Simonetta ha lasciato un enorme vuoto nella vita delle tante persone che le erano vicine. In primis la Fondazione, nata per tutelare l’immagine del nonno e dei luoghi a lui cari, in particolare la casa di Torre del Lago, profondamente amata sia da lei che dal compositore che qui diede vita a molte delle sue immortali melodie. Un’importante missione di tutela del prezioso patrimonio storico e culturale che sarà portata avanti con passione e dedizione dalla stessa fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, nominata erede universale a seguito della pubblicazione lo scorso 4 gennaio delle volontà della defunta». Un compito importante che però è nella scia dell’opera di Simonetta: «Porteremo avanti da subito con amore e impegno il progetto iniziato - fa sapere il consiglio d’amministrazione della Fondazione - Proseguiranno i lavori di restauro dell’edificio, sia a livello strutturale che pittorico, così come le opere di riqualificazione dell’ex albergo adiacente la Villa dove saranno inaugurati un auditorium e nuovi locali di complemento al Museo in memoria di Simonetta Puccini, che ha sempre condotto una vita modesta pur di offrire la possibilità alla Fondazione che porta il suo nome di ultimare gli obiettivi prefissati».
L’attività della villa museo continuerà grazie ad una direzione già collaudata come Simonetta Puccini ha sempre voluto e saranno garantite le collaborazioni già in essere con gli istituti, gli enti e le organizzazioni che operano nel nome del Maestro Giacomo Puccini.
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