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il caso rifiuti 

Frey nega: no dimissioni di Ramacciotti

Frey nega: no dimissioni di Ramacciotti

Reti Ambiente affronta il nodo Camaiore nella riunione di mercoledì

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CAMAIORE. «Non ho chiesto le dimissioni a Ramacciotti, presidente di Ersu»: ci tiene a dirlo espressamente Marco Frey, amministratore unico di Reti Ambiente, la società destinata ad essere il gestore unico del servizio rifiuti per l’intera costa toscana. Frey annuncia che Reti Ambiente «si riunirà mercoledì prossimo» e sarà quello il luogo per tutti i chiarimenti sul caso-Camaiore. Ovvero sulla decisione del sindaco Alessandro Del Dotto di avvalersi di un servizio diverso da quello oggi garantito da Sea Ambiente.

Alberto Ramacciotti ha affermato senza mezzi termini la propria contrarietà all’indicazione data da Reti Ambiente alle imprese socie di non presentare offerte parlando apertamente di errore nelle decisioni di Frey. Alla richiesta del “Tirreno” sulle voci circolate ieri in merito ad una richiesta di sue dimissioni, Ramacciotti ha risposto: «Non confermo e non smentisco. Ci sarà una riunione di Reti Ambiente mercoledì. In quella occasione darò tutte le spiegazioni che mi saranno richieste. Se ho sbagliato, io mi assumo le mie responsabilità. Ma se hanno sbagliato altri, allora si assumeranno le loro. Se le cose saranno chiarite nell’interesse di tutti, non ci saranno problemi».

La questione aperta da Camaiore nella ricerca di un’alternativa a Sea resta tutta aperta, però. Perché i cittadini - di fronte ad un servizio rifiuti dal quale non si scappa neppure se non risponde a quanto gli stessi pagano - non hanno altra sponda che l’azione incisiva dei propri sindaci.

Donatella Francesconi

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