Toscana
Verona: iniziativa contro tutti i totalitarismi
SANT’ANNA DI STAZZEMA. «L’antifascismo è un valore di tutti. Chiunque sottoscriva la carta di Stazzema e aderisca all’anagrafe antifascista è il benvenuto». A parlare è il sindaco di Stazzema,...
SANT’ANNA DI STAZZEMA. «L’antifascismo è un valore di tutti. Chiunque sottoscriva la carta di Stazzema e aderisca all’anagrafe antifascista è il benvenuto». A parlare è il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, che risponde così al giornale Il Tempo che ha lanciato ieri, a mo’ di provocazione all’idea di Stazzema, l’anagrafe anticomunista.
Il sindaco versiliese non si scompone. Rilancia con moderazione. «Non si tratta – dice – di una patente o di un certificato, si tratta di prendere posizione e di dichiarare con forza che il valore dell’antifascismo è fondante della nostra Repubblica e della nostra Costituzione che è nata anche a Sant’Anna di Stazzema. Come recita la Carta di Stazzema, Antifascismo significa essere per: un mondo senza guerre, terrore e forme di oppressione; un futuro migliore, di progresso sostenibile, bellezza e civiltà; la fiducia nell’uomo e nelle sue potenzialità, nella ragione, nella cultura».
Per questo, dice, «l’anagrafe è antifascista, perché il fascismo è sinonimo di totalitarismo e autoritarismo; non solo un periodo storico, quanto anche l’espressione di una visione del mondo e dell’uomo orientata al passato, arcaica, fatta di istinti, violenza, discriminazione, oppressione, razzismo. Essere antifascisti è una battaglia di civiltà: è l’affermazione di un universo di idee e di valori opposti ai totalitarismi».
Poi si rallegra dell’esito della giornata di ieri, che ha portato nel paese versiliese i ministri Pd, l’ex presidente del consiglio, Matteo Renzi, i deputati, i senatori, i candidati dem. Sono saliti insieme al monumento Ossario che ricorda le 560 vittime dell’eccidio. Con l’I-Pad si è iscritto davanti al monumento alle vittime. L’adesione di Renzi è la numero 33.997. Ma già nel pomeriggio gli iscritti sul sito www.anagrafeantifascista.it avevano superato i 35.000. Oltre 1.300 provengono dall’estero, soprattutto italiani emigrati, ma circa 700 sono di cittadini tedeschi. Anche per questo il sito dalla prossima settimana sarà anche in inglese e tedesco.
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