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FORTE DEI MARMI 

Mercato, ecco perché va cambiato

Mercato, ecco perché va cambiato

Franceschi replica agli ambulanti: «Non si può lasciare così la pineta»

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FORTE DEI MARMI. «La Cna (e prima ancora la Fivag-Cisl, ndr) tramite tre gentilissime signore non è d’accordo con la mia proposta riguardo il mercato di piazza Marconi. Niente di male. Io non ho mai preteso di essere il depositario della quadratura del cerchio, ci mancherebbe. Ma a differenza di loro ho buttato là un’idea a fronte di un silenzio galeotto da parte loro, come se il problema non le riguardasse». Così Vasco Franceschi, autore della proposta di raddoppiare il mercato del Forte per togliere i banchi dal centro della pineta di piazza Marconi, replica agli ambulanti cittadini che in questi ultimi giorni hanno detto la loro.

«Ho trovato nelle loro considerazioni argomentazioni poco consistenti in difesa del mantenimento dello status quo – continua Franceschi – soprattutto non mi sono piaciute le ultime tre righe della Cna “prima di fare considerazioni talvolta fuorvianti bisognerebbe cercare sempre un dialogo con tutti loro”. Fino ad oggi però si è assistito, da parte della categoria a un silenzio omertoso. Gentile signore della Cna – rincara l’ex assessore – è da prima del 2014 che si è aperto questo dibattito nel paese e discorsi tanti, ma soluzioni nessuna. A certificazione di questo andate a leggervi la letteratura giornalistica che già nel gennaio 2016 riportava come il paese fosse in attesa delle proposte della categoria (il Tirreno, 12 e 18 gennaio 2016) o di lì a breve riportava la volontà dell’allora assessore alla partecipazione che annunciava “Via i banchi dalla pinetina prima dell’estate”. Gentile Signore della Cna che ne dite? Se ne sarà parlato? E se voi non eravate presenti guardatevi in casa. Però oggi siamo ancora in attesa di una proposta, dopo tre anni mai pervenuta».

«In quanto a diritti – continua Franceschi nella sua replica ai sindacati degli ambulanti – io non voglio penalizzare alcuno, ma avrò pur diritto di riappropriami di quella pineta dove giocavo al pallone da bambino e che oggi, ristrutturata, diventerebbe un valore aggiunto per la nostra comunità e per il nostro turismo? Oppure no? Giusto per dire come stanno le cose – conclude polemicamente l’ex assessore – mercoledì avete fatto il mercato: guardate come avete lasciato la pineta. Lo stato è quello di ieri mattina. Ma non siete mica tornati indietro per eliminare le pozzanghere, da voi causate. Io la mia l’ho detta. Potrà piacere oppure no, ma voi siete ancora lì ad aspettare che il fico caschi. Spero soltanto che non pensiate che con questa politica del rimando mi prendiate per stanchezza». (r.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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