Il Tirreno

Versilia

Soggiorna a sbafo negli alberghi e poi si porta via la chiave

di Luca Basile
Soggiorna a sbafo negli alberghi e poi si porta via la chiave

Un trentenne ha truffato almeno tre strutture in Versilia: dorme nella suite e poi sparisce senza pagare
 

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PIETRASANTA. Gentile, sorridente, educato. E truffatore. Un vero e proprio talento del “rigatino” il giovane che nelle ultime settimane ha soggiornato, a sbafo, in almeno tre alberghi fra Pietrasanta e Marina. Il rigatino, come mirabilmente messo in pratica nel secondo atto di “Amici miei” da Lello Mascetti, – interpretato da Ugo Tognazzi – altro non è infatti che l’escamotage del dormire per una o più notti in un hotel per poi svignarsela senza dare nell’occhio ed ovviamente senza saldare il conto.

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«Diciamo che il giovanotto in questione – fa sapere Amelia Palla, titolare del bar Il Duomo e dell’annesso bed&breakfast che si trova ai piani superiori – ci ha raggirato con grande disinvoltura. E quando ci siamo finalmente accorti chi avevamo di fronte, era oramai troppo tardi: si era, infatti, già volatilizzato».

Parlantina brillante, modi come detto gentili, un cortese affabulatore forse un po’ troppo «preso dal proprio ego. Il classico tipo che vuole dare l’idra di maneggiare tanti soldi: auto, grandi affari in vista, appena arrivato da noi non ha fatto altro che raccontare delle sue imprese. Ecco, questo doveva forse destarci qualche sospetto, ma sono così tante le persone che ci passano davanti ogni giorno che diventa difficile, poi, individuare l’imbroglione di turno. Nel caso in questione – precisa Palla – avevamo davanti un giovane di poco più di 30 anni, con indosso un giubbotto di pelle con borchie, inflessione dialettale massese, anche se ci ha detto che abitava a Milano, sorriso accomodante. Ha detto che si sarebbe fermato una settimana e ha voluto, ovviamente, la suite (150 euro a notte, ndr): alla nostra richiesta (la sottoscritta non era presente al momento del suo arrivo) di consegnarci un documento, ha detto che ce lo avrebbe portato da lì a poco. Il mattino dopo è sceso, ha fatto colazione e quando gli abbiamo di nuovo chiesto il documento e un acconto per la settimana ha risposto che sarebbe andato a prendere la carta d’identità e che avrebbe subito sistemato il tutto. Ovviamente non lo abbiamo più visto».

Non contento, alla proprietà de Il Duomo, ha lasciato un regalino niente male. «Si è portato via, chissà poi perché, la chiave della porta della suite costringendoci a cambiare la serratura e a spendere un altro centinaio di euro – rimarca Palla che aggiunge –. Tutto questo è accaduto lo scorso fine-settimana, ma per quanto mi è stato riferito, questo truffatore, che si è sempre presentato con indosso il solito giubbotto di pelle e senza bagaglio, si è comportato in analogo modo in altre due strutture ricettive cittadine, mentre a Marina di Pietrasanta, i proprietari di un albergo, forse insospettiti dal suo fare, hanno chiamato le forze dell’ordine. Ma quando sono arrivati il giovane si era già allontanato. Alla luce di tutti questi episodi l’auspicio è che venga individuato e denunciato. Forse non servirà a molto, anche perché in galera questa gente difficilmente ci finisce, ma quanto meno deve essere messo nelle condizioni di non poter più truffare il prossimo».


 

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