Il Tirreno

Versilia

Graduatorie case popolari: Finanza al lavoro in Comune

di Donatella Francesconi
Graduatorie case popolari: Finanza al lavoro in Comune

Il dirigente Petruzzi conferma che sono stati ammessi anche ex occupanti alloggi Erp La denuncia del consigliere Troiso: per alcuni contributi mancano i giustificativi

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VIAREGGIO. È il “pasticciaccio brutto” dell’Ufficio casa del Comune di Viareggio quello che Gabriele Tomei, assessore al sociale da un anno esatto, ha messo ieri sul tavolo della commissione consiliare competente, presieduta da un Carlo Lippi che non ha spiccicato parola sull’argomento bollente. Tanto è il “pasticciaccio” che - sono le parole dello stesso Tomei - «ormai conviviamo con la guardia di finanza in ufficio». Fiamme gialle al lavoro da tempo, visto che sulla vicenda graduatoria della case popolari, bando 2016, sono stati presentati due esposti. Uno dei quali - così ha reso noto l’amministrazione - a firma del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Intanto la graduatoria, diventata definitiva nell’agosto 2017 (quindi tutti l’iter si svolge ad amministrazione entrata in carica) è sospesa e sotto verifica, con un primo termine fissato al 15 marzo. «Abbiamo davanti due strade - ha spiegato ieri mattina Tomei -: l’aggiornamento della graduatoria, in seguito alle verifiche, oppure l’annullamento della stessa». Intanto, i venti appartamenti Erp nuovi di zecca che hanno visto finalmente la luce a Torre del Lago vengono assegnati «per mobilità tra coloro che già risiedono nelle case popolari». Per un numero, ad oggi, di 5 appartamenti già abitati.

L’annullamento è la strada verso la quale sembra propendere il dirigente Fabrizio Petruzzi succeduto a Vincenzo Strippoli. Petruzzi, che è anche segretario generale del Comune, conferma quanto emerso dalle pagine del “Tirreno” nelle scorse settimane: «In graduatoria ci sono persone non aventi diritto perché già avevano sfondato alloggi popolari» per occupare abusivamente.

Quando il cronista, al termine della riunione della commissione chiede ad assessore e dirigente come abbiano fatto a finire in graduatoria persone i cui nominativi e le cui storie, sgomberi compresi, non potevano non essere ben note all’ufficio casa del Comune di Viareggio, al quesito non c’è risposta .

Le responsabilità. Petruzzi è invece loquace quando si tratta di rispondere al consigliere di maggioranza (“Io sto con Viareggio”) Luigi Troiso. Il quale formula una domanda ampiamente condivisa: «Di chi è la colpa?». Di chi sono le responsabilità del “pasticciaccio” della graduatoria Erp, ma anche dei contributi all’affitto - fondi della Regione - che il Comune di Viareggio ha perso per non avere istruito la pratica per aggiudicarseli. «Se non è successo niente di dannoso per l’amministrazione», sono le parole di Petruzzi, «non è compito dell’ufficio occuparsene. D’altra parte se c’è un nuovo dirigente con un nuovo ufficio significa che l’amministrazione ha inteso investire su questo settore». Posizione di fronte alla quale la domanda è inevitabile: e il danno ai cittadini? Ed il danno d’immagine di un’amministrazione che al momento, per quanto riguarda il settore casa, ha offerto solo pasticci? Tanto che è lo stesso Troiso a tagliarla corta: «Io mi auguro che quella graduatoria sia annullata. Altrimenti sarà l’ennesimo casino. E chiedo di individuare il dirigente responsabile di questa catastrofe». Dirigente che aveva un assessore diverso dall’attuale, visto che il settore sociale, casa compresa, all’insediamento dell’amministrazione Del Ghingaro fu delegato a Sandra Mei, oggi assessore alla cultura.

I contributi. C’è un’altra questione che Troiso pone senza avere risposta: «Ho presentato richiesta di accesso agli atti ed ho scoperto che non c’è ombra della documentazione che avrebbe dovuto testimoniare la concessione dei contributi per la morosità incolpevole e per il rilascio degli alloggi popolari che erano stati occupati».

Su cosa si accaduto in passato risposta non è arrivata ma l’assessore Tomei ha annunciato: «A breve ci saranno i due bandi nuovi per la morosità incolpevole e per il contributo all’affitto, per il quale dal 2020 la Regione ha già annunciato che non vi saranno più fondi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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