La Sinagoga estiva potrebbe chiudere
Sul sito web della Comunità ebraica di Milano si contesta la scelta di ripristinare il doppio senso in via XX Settembre
FORTE DEI MARMI. «Chiuderà la storica sinagoga estiva di Forte dei Marmi?» A domandarselo è nientemeno che il sito della Comunità ebraica milanese, e al centro è ancora una volta l’annunciata riapertura a doppio senso di circolazione della via XX Settembre, alle soglie di Roma Imperiale. Proprio in questo viale, all’altezza dello stadio, e da moltissimi anni, in estate, apre una sinagoga estiva, frequentatissima dagli ebrei che vengono al Forte a passare le vacanze: una sinagoga che per tradizione ha sempre avuto ottimi rapporti anche con la comunità cattolica dai tempi di monsignor Sabucco a don Malvaldi.
«Traffico, smog, caos, nessun marciapiede per i pedoni – scrive il sito della Comunità ebraica di Milano - distrutto, insieme alla pista ciclabile e allo spazio calpestabile per mamme e carrozzine, il più elementare senso del rispetto anche per quella cultura di minoranza ebraico-italiana che da sempre venendo in vacanza a Forte dei Marmi ha contribuito a costruirne la celebrità nel mondo e la prosperità economica. Inoltre, in via Venti Settembre, - prosegue la redazione di Bet - ecco ripristinato quel doppio senso di marcia per gli autoveicoli, abolito decenni fa perché considerato pericoloso, le cui angustia e strettoia avevano provocato tanti disagi e incidenti visto che su un lato scorre anche un canale d’acqua. Infine, zero rispetto per quei villeggianti di religione ebraica, italiani e ospiti stranieri, che da decenni, in estate, vengono a pregare in questo luogo magico, un giardino pieno di raccoglimento e devozione, con tanto di kiddush sotto gli alberi ogni venerdì e shabbat. E se la sinagoga dovesse chiudere, la presenza ebraica in Versilia potrebbe drasticamente ridursi, e molti affitti estivi non essere più rinnovati. A nulla sono servite proteste, comitati, lettere, articoli sui giornali. Sordo alle sollecitazioni - continua il magazine della Comunità - il sindaco Bruno Murzi continua a difendere la scelta con delibere che oltre a stabilire il doppio senso di marcia per le auto, cancellerà qualsiasi possibilità di viabilità ciclabile e pedonale su una via che ricongiunge mare-monti costeggiando case e un impianto sportivo».
E a rincarare la dose, condividendone evidentemente i contenuti, il bollettino della Comunità milanese riporta anche la famosa lettera-appello rivolta a Murzi dal “Comitato Associazione Via XX Settembre Forte dei Marmi” che si concludeva: «Contiamo sul suo buon senso, prima ancora che di sindaco, di cittadino e di medico, che ha assunto come primo impegno la salvaguardia dell’incolumità e della salute delle persone».
«Sono rimasto stupito da queste valutazioni – replica il sindaco - pur confidando nel fatto che le valutazioni espresse, quali la paventata chiusura della Sinagoga, siano frutto solo della protesta di alcuni membri della Comunità contrari alla riapertura a doppio senso di via XX settembre e non dell’intera Comunità ebraica che frequenta il nostro paese, credo sia necessario fornire alcune precisazioni. Mi corre l’obbligo però di dissentire in maniera forte e netta da quanto riportato nel servizio. “Distrutto il più elementare senso del rispetto per quella cultura di minoranza ebraico-italiana” e poi “Zero rispetto per quei villeggianti di religione ebraica che vengono a pregare in un luogo magico”: tutto questo semplicemente dichiarato perché l’Amministrazione vuole, come nel suo diritto/dovere, riaprire al doppio senso di circolazione una pubblica via? Se questa dichiarazione non fosse di una inaudita gravità verrebbe la voglia di definirla ridicola e probabilmente dettata dal personale interesse di qualcuno che forse abita proprio in quella strada e cerca ogni in ogni modo di fomentare gli animi».
«Innanzitutto il progetto di riapertura della strada a doppio senso, che verrà realizzato certamente prima dell’estate, - continua Murzi - prevede l’installazione lungo la strada di un cordolo di separazione e protezione dalla carreggiata, lato Massa, che consentirà sia alle auto dei proprietari di casa di uscire dai propri giardini in sicurezza sia di mantenere un idoneo percorso pedonale. Il marciapiede al momento non esiste, nonostante il senso unico, mentre esisterà un percorso pedonale ben diviso dalla carreggiata stradale, in alcuni tratti anche con l’installazione di parigine. La velocità massima imposta sulla strada sarà di 30 km orari e ci impegneremo a vigilare. Quanto alla pista ciclabile ne verrà realizzata una nuova, per l’estate, lungo la parallela via Raffaelli. Così i ciclisti potranno continuare a disporre di una idonea pista senza nessun problema. Noi ci auguriamo che la comunità ebraica continui ad approfittare della bellezza del nostro paese, accolta come sempre con affetto, rispetto e considerazione. Quel rispetto e considerazione che ci auguriamo continui a essere riservato anche ai cittadini residenti e alla loro democraticamente eletta amministrazione. Non c’è di certo un problema con la comunità ebraica, caso mai c’è con chi non comprende come un Comune debba pensare alle necessità di tutti i residenti e non solo agli stagionali abitanti di una strada».
Angelo Petri
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