Sicurezza
Diretta Rai, convince la nuova formula
Bella cartolina da Viareggio per Burlamacco e i suoi carri
VIAREGGIO. Dal fiasco di dodici mesi fa, con il corso annullato all’ultimo minuto e la diretta dai viali a mare raffazzonata alla bell’e meglio mentre la festa era tutta in Cittadella, al prodotto che forse ha meglio raccontato agli italiani cos’è il Carnevale di Viareggio. Mai come stavolta, infatti, la diretta nazionale della Rai del martedì grasso è sembrata un bello spot televisivo per Burlamacco e la sua manifestazione, sviscerata in ogni sua sfaccettatura senza l’affanno del tempo a disposizione che stava per terminare.
Cartolina da Viareggio. Il fascino del mare d’inverno, il sole che riscalda, i carri che sovrastano in altezza gli edifici della Passeggiata: le telecamere di Raitre portano nelle case di tutta Italia il più suggestivo degli scenari. E Andrea Marotta, uno dei nuovi volti della squadra schierata per la diretta del martedì grasso, lo dice senza indugi: «Viareggio è il carnevale più bello del mondo».
Tempismo eccezionale. Se in passato un’ora di trasmissione non bastava a dedicare uno spazio equo a ogni singolo carro di prima categoria, stavolta nessuno avrà da recriminare. Anzi: non solo il cronista Marco Hagge e i suoi ospiti hanno passato in rassegna tutte le costruzioni parlandone anche con chi le ha materialmente realizzate – nota di merito per i carristi, spigliati davanti alle telecamere e con la battuta pronta - ben prima che scorressero i titoli di coda, ma c’è stato anche il tempo per mostrare immagini registrate della seconda categoria e per ricordare che sfilano anche le mascherate di gruppo ed isolate.
Fra storia e attualità. Doveroso, poi, ripercorrere assieme a vari ospiti – lo scrittore noir e consigliere della Fondazione Carnevale Giampaolo Simi e i giornalisti viareggini Claudio Vecoli e Paolo Di Grazia – i 145 anni della manifestazione. Non è però stato un seminario appesantito da date o nozioni ormai abusate: tutto è scorso con un ritmo sostenuto ma gradevole, dalle origini marinare delle prime costruzioni alla tradizione della musica, dal sogno dei bimbi viareggini di diventare un giorno carristi alle scenografie per Mondiali e Olimpiadi invernali, fino alle riprese della lavorazione in Cittadella e alla spiegazione di avanzamenti e retrocessioni fra categorie. E, soprattutto, per tre volte è stato ricordato che qua il Carnevale finisce sabato.
Le cose da rivedere. Una diretta quasi perfetta, con i difetti che si contano sulle dita di una mano. Le interviste al pubblico affidate a Maria Adele De Francisci, altro nuovo volto dello staff Rai sui viali a mare, non erano mai state provate in passato e appaiono più idonee alle telecronache caserecce dei corsi effettuate dalle emittenti locali anziché a una vetrina nazionale come questa. E sarebbe più indicato dare spazio a qualche altro personaggio viareggino che ben interpreta lo spirito della festa anziché agli studenti del Liceo artistico di Lucca o agli sbandieratori del Palio di Querceta.
La diretta che verrà. Come ogni anno si può aprire il dibattito: a detta di molti varrebbe la pena trasmettere una differita di un Corso domenicale, mostrando così i viali a mare affollati di spettatori e perfezionando i tempi morti che un evento poco televisivo come la sfilata di carri inevitabilmente comporta. Di sicuro il prossimo anno verrà a mancare l’effetto traino per il gran finale della domenica della Tabernella, dato che la Fondazione si sta intestardendo nel voler chiudere i festeggiamenti proprio per martedì grasso. E allora anche la diretta Rai, forse, sarà ripensata.
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