Il dolore
Parco nazionale della Pace Stazzema cerca un direttore
A un passo dalla costituzione l’organismo che subentrerà al Comune nella gestione Verona: «Ormai è questione di poco tempo e potrà camminare con le sue gambe»
STAZZEMA. Ci siamo quasi, l’Istituzione Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna sta per prendere forma. Il Comune di Stazzema è infatti alla ricerca di un direttore. In questi giorni la giunta ha deliberato l’atto con cui si avvia il procedimento pubblico per selezionare la figura che coprirà l’incarico. Ma ci sono già i primi due nomi che andranno a comporre il consiglio direttivo, il quale gestirà tutte le attività inerenti al Parco della Pace. L’Istituzione lavorerà al posto dell’ufficio cultura di Stazzema, per gestire le attività del Parco. Ma senza pesare sulle casse del Comune: si sosterrà con i soldi elargiti da Regione e Stato, dedicati proprio al luogo dell’eccidio. Fra l’altro, già da quest’anno, il contributo salirà a 200mila euro e a partire dal 2019 a 500mila euro all’anno.
«Siamo in dirittura d’arrivo – commenta il sindaco Maurizio Verona – e stiamo facendo gli ultimi procedimenti amministrativi». Sono inoltre stati scelti i primi due nomi dei sette del consiglio. Uno è quello di Enrico Pieri, superstite della strage del 12 agosto 1944 presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna. Rappresenterà i familiari delle vittime e i sopravvissuti. L’altro è quello di Stefano Casciu, responsabile del Polo Museale Toscano per il ministero dei beni e delle attività culturali. Il resto dei membri del consiglio spettano uno al sindaco, uno in rappresentanza della Regione, uno alle associazioni dei pacifisti, uno per gli enti locali (probabilmente dall’Anci) e uno del consiglio comunale di Stazzema.
«Oramai è questione di poco tempo perché cammini con le proprie gambe – prosegue Verona – è un’Istituzione comunale e quindi il Comune avrà un ruolo all’interno di essa come soggetto di controllo. Indicati i nomi del consiglio, andremo a stipulare una convenzione perché abbia i propri uffici amministrativi».
Intanto è stato aperto il bando per la selezione di un direttore. Si chiuderà con la fine di febbraio. La durata dell’incarico – che avrà un compenso di circa 32mila euro più oneri Irap – è in relazione al mandato amministrativo del sindaco. «C’è soddisfazione, perché dopo anni di percorso, prima si era incominciato con una Fondazione poi reimpostata come un’istituzione, ci siamo. E tutto ciò succede in un momento giusto e opportuno: grazie a un decreto fatto dal Governo a dicembre il contributo dedicato al Parco Nazionale della Pace permetterà di dare uno spazio e un contenuto adeguato per le iniziative».
A Sant’Anna sarà il primo organismo, dopo la costituzione del Parco della Pace con la legge 381 del 2000, che si occuperà in autonomia delle attività legate alla diffusione dei valori di pace.
Tiziano Baldi Galleni
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