Il Tirreno

Versilia

PORTA A PORTA IN MONTAGNA 

Ecco quando Ersu passerà per i rifiuti

SERAVEZZA. Il Comune l’ha chiamata “raccolta di prossimità 2.0”. In realtà sarà di fatto l’introduzione porta a porta anche in montagna, nelle località e nelle zone accessibili ai mezzi meccanizzati...

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SERAVEZZA. Il Comune l’ha chiamata “raccolta di prossimità 2.0”. In realtà sarà di fatto l’introduzione porta a porta anche in montagna, nelle località e nelle zone accessibili ai mezzi meccanizzati Ersu. Rimarrà anche il conferimento di prossimità con l’ausilio di campane e isole ecologiche, per passare a una modalità mista. Le novità allo studio sono state presentate ad Azzano e a Giustagnana.

Domani appuntamento a Minazzana, venerdì a Basati. Il Tirreno aveva già anticipato questa piccola rivoluzione in fatto di raccolta rifiuti. Oggi l’amministrazione ha fornito maggiori dettaglia. Il nuovo servizio si baserà su un calendario ben definito e identico in tutti paesi della montagna seravezzina: ogni giorno gli operatori Ersu passeranno per ritirare una sola e specifica categoria di rifiuto. La proposta di calendario è la seguente: lunedì organico e vetro; martedì indifferenziato; mercoledì organico; giovedì carta e cartone; venerdì multimateriale (plastica e lattine); sabato ancora organico.

Nelle strade accessibili ai mezzi Ersu sarà attivato il porta a porta, con i cittadini che posizioneranno quindi i bidoncini sul fronte strada davanti alle rispettive abitazioni. Nelle aree non raggiungibili dai mezzi saranno installati cassonetti chiaramente identificati ed esclusivi per singole frazioni di rifiuto. Il conferimento (sia davanti casa sia nei cassonetti) dovrà avvenire rispettando il calendario stabilito. In tal modo i contenitori si riempiranno solo nelle poche ore che separano il momento del conferimento dal quello del ritiro, con Ersu che potrà raccogliere giorno per giorno l’intera quantità di rifiuti prodotti in paese scongiurando accumuli e cattivi odori.

«Per motivazioni essenzialmente di carattere logistico e di conformazione naturale del territorio e dei centri abitati, la porzione montana del nostro Comune è quella che fa registrare le minori performance in termini di differenziata - dice l’assessore all’ambiente Dino Vené - un vero peccato perché, al di là dei pur importantissimi aspetti legati al risparmio delle materie prime e alla tutela dell’ambiente, innalzare le quote di materiali avviati al recupero significa risparmiare sui costi di stoccaggio, selezione, trasporto e smaltimento in discarica. Costi che a Seravezza sono ancora alti e che possiamo ridurre, con riflessi positivi sulle bollette Tari e benefici per tutti i cittadini».



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