Lutto
Duemila euro di multe ogni giorno per la ztl
Alcuni cittadini hanno preso anche 10 sanzioni. La protesta: «Cartelli non visibili» L’amministrazione annuncia l’installazione di pannelli luminosi entro l’estate
CAMAIORE. Tempi duri per i camaioresi distratti. In poco tempo il Comune ha elevato migliaia di sanzioni per coloro che entrano nella zona a traffico limitato del centro storico e in questi giorni stanno arrivando le prime lettere a casa. Si parla di oltre 1.600 multe da metà dicembre a oggi: il che significa che di media il Comune ha fatto 800 sanzioni al mese. Considerando che la contravvenzione per l’entrata nella zona ztl è circa 98 euro (la sanzione è di 81 euro scontata del 30% se pagata entro cinque giorni a cui si devono aggiungere 17 euro di notifica), si parla di una cifra che sfiora i 130mila euro in sessanta giorni. Poco più di duemila euro al giorno dalle multe.
La questione è veramente sfuggita di mano ai camaioresi che nei mesi scorsi erano stati avvertiti con comunicati stampa, articoli di giornale e brochure inviate direttamente via posta. Questo non è bastato perché alcuni cittadini, secondo i dati della Municipale, hanno preso anche 10 sanzioni in un mese. Il record va a un’attività commerciale che, pur avendo chiesto una deroga dell’orario per le sei del mattino, ha contravvenuto all’ora stabilita e ne ha ricevute 28.
Un sanzionamento che alcuni residenti definiscono feroce ma che arriva in automatico: all’altezza dei varchi infatti sono stati installate delle telecamere che rilevano le targhe non registrate e inviano direttamente la multa a casa. Alcuni cittadini, i più colpiti, hanno sollevato un polverone di polemiche: «Evidentemente c’è stato un problema se in così tanti non hanno capito le prescrizioni - dice Maurizio Morescalchi, uno degli sbadati della ztl che sta capeggiando la protesta - solamente in pochi sapevano veramente in cosa consisteva il divieto. I cartelli sono troppo alti, a più di due metri, e di notte, quando è in vigore la limitazione, non sono illuminati. Sono praticamente invisibili. Quello più evidente si trova proprio all’imbocco di via XX settembre e sotto ha un semaforo spento che crea solamente confusione perché gli automobilisti credono che il varco non sia attivo».
Ma l’amministrazione si difende: «Non c’è stato alcun intento di nascondere il provvedimento - fanno sapere - abbiamo pubblicizzato la limitazione in ogni modo. I cartelli luminosi non sono una prescrizione di legge. Non sono obbligatori. Detto questo, li prevederemo comunque e verranno approvati con il nuovo bilancio. Dovrebbero essere attivi entro l’estate».
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