Vermi nei piatti dei bimbi il Comune non farà sconti
CAMAIORE. Evidentemente un problema c’è stato con il cibo distribuito nelle nostre mense e il Comune che ha un contratto di servizio con la Cir valuterà, in base al risultato delle analisi, l’applicaz...
CAMAIORE. Evidentemente un problema c’è stato con il cibo distribuito nelle nostre mense e il Comune che ha un contratto di servizio con la Cir valuterà, in base al risultato delle analisi, l’applicazione di penali. In caso di «gravi, acclarate e inequivocabili violazioni» è possibile anche che avvenga lo scioglimento del contratto in essere.
La prima misura presa dall’azienda di distribuzione pasti è l’interruzione immediata della fornitura del farro biologico proveniente dal consorzio della Garfagnana.
La Cir Food, l’azienda emiliana a cui è appaltato il servizio mensa, ha applicato il proprio protocollo e ha sospeso temporaneamente l’acquisto di quella qualità di farro nel quale sono stati ritrovati martedì scorso dei vermi. Il fatto è accaduto martedì scorso in tre scuole camaioresi, l’asilo e le elementari di Capezzano Pianore e l’asilo di Santa Lucia: in 190 pasti di farro biologico, di cui solo 15 sporzionati, servito a mensa sono stati ritrovati dei vermi.
«Abbiamo inviato il cibo a un laboratorio d’analisi per capire cosa è successo in quella partita di farro - hanno spiegato da Cir - abbiamo standard estremamente alti e quel prodotto è altamente controllato. Dai primi risultati, che dovranno essere confermati la settimana prossima, risulta che gli insetti trovati sono appartenenti alla famiglia dei curculionidi, un animale che infesta generalmente i cereali. Non sono stati notati prima della cottura perché hanno lo stesso colore del farro e non bastava una semplice lavata per rimuoverli. Considerando il fatto che parliamo di un prodotto che non ha pesticidi di alcun tipo, può capitare che ci siano dei parassiti. Stiamo facendo comunque i nostri controlli e stabiliremo con esattezza la portata della criticità riscontrata».
Nel frattempo il farro è stato rimosso dal menù fino a nuovo ordine. A seconda dell’esito delle analisi la Cir è pronta a rivalersi contro la ditta fornitrice con delle sanzioni e, nel caso più estremo, anche alla rescissione del contratto con il consorzio.
«Vogliamo ribadire che nessuno dei bambini a cui è stato servito quel cibo ha mangiato il farro quindi nessun studente rischia problemi di salute», precisano dalla società di distribuzione pasti.
Cesare Bonifazi
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