Italia
Tre famiglie lanciano la sfida alla Bolkestein
Il bagno La Pia comprato da viareggini doc «Daremo servizi di qualità e per tutto l’anno»
VIAREGGIO. «A Viareggio mancano gli imprenditori veri». Parola di uno dei pochi intellettuali salaci della città, il giornalista e scrittore Adolfo Lippi. Che intende, per imprenditori veri, quelli che hanno il gusto di rischiare, mettendo soldi propri su un progetto perché ci vedono margini di successo. Ma c’è chi ogni tanto cerca di sparigliare le carte, per dimostrare che anche tra i viareggini ci sono persone che hanno voglia di rischiare dei soldi. Senza accontentarsi di quello che lasciano i genitori, che sia l’attività o la casa da mettere a frutto con i turisti. Per fortuna anche a Viareggio c’è chi investe e lavora. Puntando le proprie fiches su un settore che una volta era sicuro, oggi un po’ meno: il turismo balneare.
A buttarsi in questa avventura sono proprio tre famiglie viareggine, che hanno da poco acquistato lo storico bagno La Pia in Passeggiata (zona Orologio) da altri viareggini: nello specifico l’ormai ex titolare Angelo Paoli. I nuovi proprietari e oggi soci in affari si chiamano Serena Cipollini e il suo compagno Alessandro Meini, Uberto Procacci con la sorella Alice Procacci e la moglie Sabrina Torre, Mario Del Pistoia e la moglie Arianna Malfatti. Vengono da esperienze professionali diverse: soltanto Serena e Alessandro hanno lavorato nel settore, negli ultimi anni ai bagni Texas a Marina di Pietrasanta e Florida a Viareggio, dove gestivano la ristorazione. Non a caso a Serena e al figlio Luca, di ritorno da Londra – dove ha lavorato per l’hotel Ritz – verrà affidata l’attività su cui si punterà di più: il ristorante-bar. Conosciutissimi in città, ma da sempre impegnati in altri settori, anche il commercialista Procacci e Del Pistoia. Il bagno La Pia resterà, in questo modo, un’attività a piena conduzione familiare e made in Viareggio. Ma l’anima sarà al femminile: saranno le donne a mandare avanti lo stabilimento.
Il rischio d’impresa, che c’è sempre, è ancora più evidente quando si parla di uno stabilimento balneare. A chi decide di comprarlo non puoi non chiedere come si intende affrontare la questione principe: la direttiva Bolkestein. «Abbiamo già sottoscritto il cosiddetto “atto formale” – affermano Serena Cipollini e Uberto Procacci – Cioè il rinnovo della concessione demaniale sulla base degli investimenti. Nel nostro caso abbiamo ottenuto un nuovo contratto valido fino al 2038, grazie ai lavori eseguiti dalla proprietà precedente. Inoltre faremo ulteriori investimenti, che potrebbero consentirci di allungare ancora di più la concessione della spiaggia. Siamo consapevoli che c’è una spada di Damocle sulle nostre teste: ma siamo fiduciosi, accettiamo il rischio. Fa parte della sfida che abbiamo deciso di intraprendere a settembre scorso».
Un progetto ambizioso, quello del La Pia. Si parte dalla tradizione, la gestione familiare come detto, ma le idee sono quelle di un turismo in chiave moderna. Una visione non sempre accettata né diffusa tra gli imprenditori balneari. Il succo è: la spiaggia aperta solo a luglio e agosto appartiene a un altro secolo. Lo stabilimento può vivere tutto l’anno, grazie al clima privilegiato di Viareggio e della Versilia. La cucina può esserne il traino, ma devono esserci sempre più servizi aggiuntivi, perché nessuno si accontenta più del solo posto spiaggia. In particolare servizi dedicati alle famiglie e ai bambini, che sono il pubblico di riferimento.
«Il 1º aprile daremo il via all’attività del ristorante e dello stabilimento balneare, mettendo tende e ombrelloni. Il bar con gelateria artigianale, invece, è già aperto nei giorni di Carnevale – spiegano i nuovi proprietari del La Pia – la chiusura sarà il 15 ottobre, ultimo giorno disponibile della stagione: nessuna idea di andarsene prima. Dal prossimo anno, invece, realizzeremo in pieno il nostro obiettivo: un bagno aperto tutto l’anno. Lo sarà il ristorante, grazie ai lavori di ampliamento che ci consentiranno di fare una sala al coperto, quindi utilizzabile anche d’inverno. Sempre nel 2019 realizzeremo la piscina con idromassaggio e nuove cabine con doccia, grazie all’allungamento del “vagone”». Tornando a questa estate, i proprietari del La Pia metteranno a disposizione dei clienti venti tende e un’ottantina di ombrelloni, «senza modifiche di tariffe rispetto all’anno scorso». Oltre al ristorante con 150 coperti e i gazebi in spiaggia. «Perché si possa mangiare con la sabbia sotto i piedi e guardando il mare. Una cosa che funziona sempre».
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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