Lutto
Confermato il centro di accoglienza nel borgo di Capriglia
Il referente dell’associazione che gestirà le due strutture: «Nessun passo indietro, attendiamo il sì della prefettura»
PIETRASANTA. «Da parte nostra non ci sarà alcun passo indietro: il centro di accoglienza migranti a Capriglia, come da bando, aprirà. Speriamo in tempi brevi». Giovanni Garibaldi, referente delle Macine, l’associazione chiamata a gestire le due strutture che accoglieranno 20 migranti nella frazione, dà un taglio alle voci, sempre più insistenti, di una rinuncia alla luce delle ultime vicende: leggi l’incendio contro una delle due case demandate all’accoglienza e la decisione della Prefettura di non dare ancora il via libera alla procedura. «Il progetto va avanti, stiamo ripristinando i danni subiti e non c’è alcuna intenzione da parte nostra di farci intimidire da quello che è successo. Anche se l’amarezza – spiega Garibaldi – è innegabile. Per la casa di Capriglia abbiamo stipulato un contratto di affitto di 4 anni, con la Prefettura, sempre come da bando, c’è un accordo di 2 anni: tutto questo avvalora la serietà del nostro modo di procedere. E di certo non intendiamo buttare al macero i soldi che abbiamo investito fino ad oggi. Lo ripeto: siamo un’impresa che dà lavoro in totale, fra dipendenti e soci, a 6 persone. E ad oggi, a Capriglia, ci sono solamente spese e nessun ritorno economico: visto che abbiamo fatto tutto regolarmente, attenendoci alle leggi dello Stato, non vedo perché dovremmo rinunciare».
«Il lato più sgradevole di tutta questa vicenda – aggiunge Garibaldi – è la politica che non avrebbe mai dovuto entrarci e invece c’è stato chi, per raccogliere qualche voto in più alle prossime elezioni, ha fatto dichiarazioni che ci hanno messo in difficoltà. Ma in difficoltà, è bene non dimenticarlo, ci sono anche e soprattutto quei ragazzi che ancora oggi sono costretti a vivere in una delle tende messe a disposizione dalla Croce Rossa di Lucca. Ecco, a chi in questi mesi ha insultato minacciato e denigrato, e che magari la domenica va in chiesa a pregare, faccio un invito: pensate per un momento in quali condizioni sono costretti a vivere queste persone, quando invece potrebbero stare in una casa, al caldo, funzionale e ben servita. Perché se ci siamo aggiudicati il bando, significa che siamo persone serie che garantiscono delle sicurezze, come abbiamo già dimostrato in altri contesti. Un comportamento professionale e coscienzioso di cui hanno usufruito sia i richiedenti asilo che i cittadini che abitano nei pressi della nostra struttura da noi gestita – a Pescaglia – e poi, in tutta onestà – chiosa Garibandi – non ci possiamo fermare davanti al gesto di uno o più squilibrati che si mettono a dare fuoco ad un centro di accoglienza: ne uscirebbe sconfitto lo Stato. Pietrasanta deve accogliere 83 persone: non lo dice il sottoscritto ma una legge di riferimento. Cominciamo con i 20 ospiti di Capriglia. E se possibile senza attendere le elezioni».
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