Sicurezza
Forza Italia, il partito nelle mani di Dondolini
Cambio di coordinatore: Alessandro Santini resta capogruppo in consiglio «Restiamo all’opposizione dell’amministrazione Del Ghingaro»
VIAREGGIO. Cambio alla guida di Forza Italia, coordinamento comunale di Viareggio. Esce Alessandro Santini, che guidava il partito dall’aprile 2016 e resta capogruppo in consiglio comunale, ed entra Marco Dondolini, 55 anni, geometra. Ieri, nella sede del partito in piazza Dante, erano presenti il vicepresidente regionale vicario Maurizio Marchetti, l’ex sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni, oggi in corsa per le elezioni politiche, ed Athos Pastechi, definito da Santini la «chioccia che ci guida». Verso l’allargamento del consenso a Forza Italia - ha sottolineato Santini - ma nell’opera di «opposizione all’amministrazione Del Ghingaro». Perché «le promesse si mantengono anche stando all'opposizione. E all'opposizione in questa città ci rimaniamo. Più forti perché non ci saranno due lingue diverse, rispettando il nostro mandato».
Mandato che Marchetti riassume così per l’entrante Dondolini: «Bisogna intensificare il lavoro fatto, riportando persone nel partito. Guardano ai prossimi appuntamenti, primo fra tutti quello delle amministrative a Viareggio».
Dondolini ha voluto ringraziare «il gruppo storico della persone che mi hanno accompagnato dal 2014. Ora siamo tutti a disposizione dei candidati, in questo mese. Ma dal 5 marzo ci dobbiamo muovere, allargando alla cittadinanza civica. Nominerò rappresentanti di quartiere, che saranno l'occhio di Forza Italia aperto su tutta la città. Altre persone ancora, avranno invece il compito di parlare con le categorie economiche di Viareggio. Di edilizia e lavori pubblici, invece, me ne occuperò io». Con un occhio alle opere affidata a Mover, la cui privatizzazione parziale con l’amministrazione Lunardini è fortemente rivendicata dalla Forza Italia di oggi.
All’appuntamento viareggino non ha voluto mancare Mallegni: «Grazie a Santini per il lavoro fatto», sono le parole dell’ex sindaco. Che continua: «Vogliamo un radicamento sul territorio». E poi manda una stoccata al rivale del Pd, Andrea Marcucci: «Due milioni per il Carnevale, ci dicono. Poi scopriamo che ci toccano gli spiccioli, la mancia, rappresentazione plastica di tutte le mancette di questi anni. Noi abbiamo bisogno di investimenti».
Una parola sola Mallegni butta nella mischia elettorale: «Investimenti. Di questo l’Italia ha bisogno». La promessa è d’obbligo: «Sarò un parlamentare a disposizione di tutti». Dei sindaci della Versilia in particolare: «Bisogna tornare a far spendere l’avanzo di amministrazione dei Comuni», è la dichiarazione che scalda i cuori degli ex amministratori presenti che sognano un ritorno in Municipio.
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