Gioco
Carnevale più sicuro per i lavoratori grazie a nuove regole
Patto sottoscritto tra Fondazione, Comune, Inail e Cnr Ecco 50mila euro per ridurre i rischi negli hangar e ai corsi
VIAREGGIO. Aumentare la sicurezza delle centinaia di lavoratori impegnati negli hangar e nelle sfilate sui viali a mare. Riducendo i rischi connessi alla creazione di un evento bello, eppure pericoloso per certi versi, come il Carnevale di Viareggio. È questo l’obiettivo del patto sottoscritto tra la Fondazione Carnevale, il Comune, l’Inail e il Cnr di Pisa: grazie a un contributo di 50mila euro, a carico dell’Inail, verranno prese tutta una serie di misure per proteggere nel modo migliore chi dà il proprio contributo professionale alla manifestazione più amata di Viareggio. Un contributo che va dall’artigianato, cioè la creazione dei carri e delle mascherate, alla tecnologia dei movimenti e degli spostamenti. Fino alla tutela stessa della manifestazione in termini di sicurezza dei lavoratori e del pubblico.
Il Carnevale, si sa, è il frutto di molte teste e di molte mani: un centinaio circa sono le persone impegnate direttamente dai costruttori e dalle loro aziende. Mentre un migliaio, spiega la Fondazione, gravitano sulle sfilate dei corsi. A loro sono destinate le nuove regole che Fondazione, Inail e Cnr elaboreranno in questo progetto: «Viareggio – spiega Giovanni Asaro, direttore regionale Inail per la Toscana – sarà da riferimento per tutti i Carnevali d’Italia. Il percorso si svilupperà così: si comincerà con un’analisi e valutazione dei rischi, poi le informazioni verranno elaborate e si faranno corsi di formazione per tutti gli addetti. Da lì si partirà per mettere nero su bianco una serie di linee guida che dovranno fare da apripista per tutte le manifestazioni simili». Per quanto riguarda cosa verrà fatto nello specifico non è chiaro: come esempio si cita la questione dei rifiuti, che necessitano di uno stoccaggio particolare, ma anche impianti di aspirazione «che sono fondamentali – spiegano da Fondazione e Studio Sgro – per ridurre al minimo l’impatto dei fumi da lavoro». Di sicuro, affermano i referenti di Inail e Cnr, «bisognerà ridurre i rischi dell’intera lavorazione a un livello, diciamo così, accettabile». La Fondazione, tramite la presidente Marialina Marcucci, ha ribadito di voler insistere sulla sicurezza dei lavoratori senza complicare la produzione artistica dei carristi, «che anzi va salvaguardata». Di sicuro il tema è sempre più sentito perché gli incidenti sul lavoro, nonostante normative sempre più stringenti, non sembrano affatto in diminuzione. E il Carnevale, come ha più volte detto anche il carrista Alessandro Avanzini, resta un luogo di lavoro. Così come i carristi sono aziende, tanto che lo stesso Avanzini parla della Cittadella come di un «distretto produttivo».
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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