CarnevalDarsena, si parte Cinque giorni di Baccanale
Dal maxischermo agli chef stellati, tutte le novità del “rione dei rioni”
VIAREGGIO. Vedi la via Coppino pavesata a festa, vedi i balconi addobbati con bandiere, stelle filanti e maschere, vedi le cucine ormai montate e capisci che manca davvero pochissimo al Carnevaldarsena. Anzi, l’attesa è già finita: da stasera fino a martedì grasso ritorna il più vecchio e il più amato tra i rioni cittadini e già questa sarebbe la vera notizia. O, se vogliamo, un triste paradosso: nell’anno che ha segnato la rinascita del Baccanale, gli organizzatori si sono ritrovati loro malgrado a fare i conti con un esubero di spese – sicurezza in primis – che ha reso non impossibile, ma di sicuro più complicato, l’allestimento della festa.
Il Carnevaldarsena parte subito a tutta birra con un riuscitissimo evento del recente passato: la Cena delle Mascherate. «Parteciperanno 22 gruppi per un totale di 450 persone, e c’è ancora tanta gente in lista d’attesa», racconta Gianmarco Orlandi, giovane volontario del comitato organizzatore. Il raduno è fissato alle 20, in concomitanza con l’alzabandiera: accompagnati dalla musica dei Pedrasamba, i gruppi in maschera sfileranno in via Coppino per poi accomodarsi al Pala EasyShop, davanti ai cantieri Azimut-Benetti.
Ma la vera novità è la cena dei comandanti e degli equipaggi delle barche ormeggiate in Darsena: «Il CarnevalDarsena è la festa del quartiere, ne rappresenta la storia e l’essenza e non deve essere distante dalla sua anima economica – dicono il presidente Massimiliano Pagni e il vice Alessandro Summonti – perciò con l’aiuto di Navigo, Yare e Versilia Supply Service abbiamo messo in piedi questa cena per far conoscere ai 150 ospiti il vero spirito del baccanale».
Le cucine in via Coppino, invece, saranno già aperte a partire dalle 19 e anche quest’anno sarà possibile cenare al coperto sotto il tendone del PalaPolpo: stasera, sabato e lunedì, le giornate in cui è previsto il massimo afflusso di partecipanti, sarà possibile acquistare i carnet in prevendita alle casse già dalle 16.
Ogni sera verrà proposto nel menu il piatto del giorno e per quello inaugurale arriverà pure un cuoco d’eccezione come lo chef stellato Cristiano Tomei, che ha definito il risotto al nero di seppia della Darsena “il piatto del Carnevale”.
E ancora: manifestazioni sportive come i tornei di beach tennis e beach volley, quello di burraco, tanta musica dal vivo, i Pedrasamba, il concorso fotografico intitolato a Riccardo Pierotti e quello per la maschera più originale in ricordo di Beppe Bugia, un maxischermo su cui appariranno i messaggi lasciati in diretta sui social tramite l'hashtag #carnevaldarsena e molto, molto altro. Attesa, poi, per la novità di "Darsena libera tutti": domenica al termine del corso mascherato il triplice colpo di cannone funzionerà un po' come la campanella dell'ultima ora a scuola e i figuranti di tutti i carri - in gara e fuori concorso - sono invitati a proseguire la festa in via Coppino. «E tutto questo non sarebbe stato possibile senza gli sponsor come l’associazione balneari che ha ‘adottato’ uno spettacolo, nel caso specifico l’animazione per i bimbi nelle serate di venerdì e sabato – sottolineano Summonti e Pagni – e tantissimi aiuti sono arrivati anche da Camaiore, Massarosa e Pietrasanta. Ci dispiace, invece, che alcune attività della Darsena abbiano contribuito in misura minore rispetto all’anno passato e che solo un albergo della Passeggiata abbia sostenuto la manifestazione. Il Carnevaldarsena e le feste rionali in generale generano un indotto: richiamano un sacco di turisti e i fornitori sono tutti della zona».
E dire che «il rione non nasce da un nostro capriccio, ma lo organizziamo perché è la città che ce lo chiede. Oltretutto, ci stiamo rendendo indipendenti economicamente e da anni non graviamo sulle casse comunali o della Fondazione Carnevale». E allora, chi è mai quel folle che rinuncerebbe a tutto questo?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
