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Simoni si racconta a Villa Bertelli

Simoni si racconta a Villa Bertelli

In programma la presentazione del libro sulla sua carriera calcistica

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FORTE DEI MARMI. Appuntamento con il grande calcio, sabato prossimo alle 17 a Villa Bertelli per la presentazione del libro “Simoni si nasce”, scritto a tre mani da Luca Carmignani, dal collega del Tirreno Luca Tronchetti e da Rudi Ghedini. Il volume è un omaggio alla lunga carriera di Gigi Simoni che ha rappresentato a buon diritto il calcio italiano, avendo dedicato sessantadue anni della sua vita a questo affascinante sport, ricoprendovi vari ruoli, dal calciatore, all’allenatore, al direttore tecnico, fino al presidente.

Lunghi anni a rincorrere un pallone, sempre con stile e signorilità. Gigi Simoni sabato sarà presente a Villa Bertelli per raccontare, attraverso questo libro biografia, la sua avventura umana e professionale. Con Simoni, ci saranno due degli autori, Enrico Albertosi, ex portiere della Nazionale vice campione del mondo a Messico 70, Bruno Bolchi, compagno di squadra di Simoni al Torino e Eugenio Fascetti, ex calciatore di serie A con Juventus e Messina e soprattutto allenatore di numerose squadre di A e B e, infine, ci sarà anche una delegazione della Carrarese che nel 1992 vinse il campionato di serie C con l’ex presidente Luciano Grassi. “Simoni si nasce” celebra dunque l’uomo e il professionista dalla carriera splendida: dagli esordi nella squadra del paese natale (Crevalcore) al passaggio alle giovanili della Fiorentina, vera palestra per le giovani generazioni, sino alla consacrazione nel Torino con la convocazione in Nazionale nel 1965 e al successivo passaggio alla Juventus di Heriberto Herrera impegnata in Coppa dei Campioni. Ma i momenti più emozionanti Simoni li ha vissuti in panchina.

Un palmarès unico: 7 campionati vinti in serie B (record di ogni epoca) con Brescia, Genoa (2 volte), Pisa (2 volte), Ancona e Cremonese, città che lo ha eletto allenatore del secolo. A cui si aggiungono le vittorie dei campionati in C2 (Carrarese e Gubbio) e C1 (Gubbio). In veste di direttore tecnico all’Inter ha allenato il fenomeno Ronaldo, uno dei più grandi calciatori del mondo, vincendo una Coppa Uefa, primo trofeo dell’era di Massimo Moratti.

(r.f.)

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