Il Tirreno

Versilia

Rinviati a giudizio per circonvenzione di incapace

La casa di riposo (foto di archivio)
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La casa di riposo (foto di archivio)

Camaiore: marito e moglie, ex soci della casa di riposo del Contesso a Nocchi, finiscono a processo

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CAMAIORE. Rinviati a giudizio, per circonvenzione di incapace, marito e moglie. Non finiscono più i guai giudiziari per Alessandro Benedetti, sessantatre anni, ex socio della casa di riposo Villa Il Contesso, e Marie Liane Ledwon, settanta anni.

Lui è già stato imputato e condannato in primo grado, tre anni fa, per la stessa accusa da cui dovrà difendersi nel processo che inizierà a luglio: allora la vicenda ruotava attorno ai soldi, tanti, seicentomila euro, di una pensionata ospite della casa di riposo che erano finiti a una onlus - la Mavet - riconducibile a Benedetti. La moglie, imputata con lui di concorso nello stesso reato, allora fu assolta.

Tra cinque mesi, entrambi dovranno tornare sul banco degli imputati del tribunale di Lucca. Stavolta dovranno spiegare perché i soldi, anche qui tanti, più di quattrocentocinquantamila, di una anziana ospite di Villa Il Contesso sono finiti in un conto corrente personale di Benedetti.

Le indagini svolte dall’ufficio di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza hanno riscontrato un giro di assegni che finiva per rendere più pingue il conto corrente dell’ex socio della casa di riposo.

I fatti denunciati dalla pensionata- che ha poco più di settant’anni - e finiti sotto le lenti degli inquirenti sono compresi tra il 2011 e il 2016.

Insomma un quadro molto simile a quello che è stato ricostruito durante il dibattimento che si concluse, nel maggio del 2015, con la condanna emessa dal giudice di Lucca Stefano Billet su richiesta del pubblico ministero.

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