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Ma le strade della città restano senza addobbi

di Alessandro Pasquinucci
Ma le strade della città restano senza addobbi

VIAREGGIO. Il Carnevale è ormai entrato nel vivo, con due corsi già archiviati e l'approssimarsi di una settimana ricca di eventi, che prevede ben tre sfilate nel giro di sei giorni. Purtroppo,...

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VIAREGGIO. Il Carnevale è ormai entrato nel vivo, con due corsi già archiviati e l'approssimarsi di una settimana ricca di eventi, che prevede ben tre sfilate nel giro di sei giorni. Purtroppo, eccetto le nuove bandiere con Burlamacco realizzate dalla Fondazione e posizionate sui lampioni della Passeggiata, il resto della città sembra essersi dimenticato della festa.

Girando per le strade di Viareggio, infatti, ci rendiamo conto della quasi totale assenza dei cosiddetti addobbi carnevaleschi, che un tempo riempivano i balconi delle case e le vetrine dei negozi. A resistere sui terrazzi solo qualche “Burlamacca”, la bandiera simbolo della festa, messa in commercio già da anni dall'Associazione de “I Carnevalari” sempre affiancata a progetti di beneficenza.

Poche anche le bandiere firmate dalla Fondazione, che come riferiscono cittadini interessati ad acquistarle, sembrano essere esaurite e quindi non più acquistabili per l'edizione 2018.

Sicuramente è impossibile non rimpiangere gli anni in cui la città si vestiva veramente a festa, riempiendosi di colore e creando quell'atmosfera magica e surreale che purtroppo sembra del tutto svanita.

Da sottolineare, rispetto agli scorsi anni, anche la totale assenza di mascheroni ornamentali nei punti simbolo della città, come in Passeggiata o di fronte alla Torre Matilde. La Fondazione era solita posizionare pezzi di carri e mascherate delle edizioni precedenti in giro per la città, ma quest'anno nulla di tutto ciò è stato fatto. Scelte legate al bilancio? Oppure basate sul gusto di chi decide? Qualsiasi sia la motivazione, di sicuro, la decisione non aiuta a identificare Viareggio come la città del Carnevale.

Un dato che ci fa riflettere è pensare che nel periodo natalizio, in molti casi anche con largo anticipo, sono sempre di più per le strade i balconi o i giardini di case e appartamenti ricchi di luci e decorazioni a tema. Un fenomeno in crescita, che è in controtendenza con gli addobbi di Carnevale.

Fino a qualche anno fa esisteva anche un concorso per i migliori terrazzi e le vetrine di attività “vestite” giustappunto a festa, cosa che forse invitava gli appassionati a partecipare e mettersi in gioco più attivamente. Concorso a parte, la domanda di fondo che dobbiamo porci è come mai la città sembri vivere un rapporto sempre più passivo nei confronti della sua manifestazione più importante.

Anche l'introduzione dei tanti regolamenti e delle norme che vietano ai curiosi di fare la classica passeggiata negli hangar nei mesi di lavorazione dei carri, è senza dubbio una barriera in più che separa il popolo dal vivere a 360 gradi la festa, rendendo la Cittadella una “fortezza” isolata nelle mani di chi comanda.

Forse alcuni potranno pensare che la notizia della carenza di addobbi in città sia ormai un cliché degli ultimi anni, ma mai come quest'anno è difficile respirare quell'atmosfera propria del nostro Carnevale.

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