Finanza
Il Comune passa al setaccio le case popolari
VIAREGGIO. Mettere le mani nelle 1.200 case popolari, abitate da altrettanti nuclei familiari, con un pensiero in testa, spiega il sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Se ci sono ancora persone senza casa...
VIAREGGIO. Mettere le mani nelle 1.200 case popolari, abitate da altrettanti nuclei familiari, con un pensiero in testa, spiega il sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Se ci sono ancora persone senza casa vuol dire che questo patrimonio non è utilizzato bene e che il sistema graduale di interventi non scorre più», Quindi, «bisogna trovare gli intoppi, scoprire chi blocca il meccanismo perché occupa posizioni senza averne titolo o addirittura in modo abusivo. E ristabilire giustizia». Perché «se ci sono irregolarità è bene che vengano fuori». Il “se” è d’obbligo, ma Del Ghingaro si spinge oltre, con un’affermazione netta: «C’è un’alea di non preciso nei redditi».
Ed ecco che nei prossimi mesi «sarà effettuata la verifica puntuale dei titoli di occupazione e dello stato di morosità degli occupanti, l’identificazione degli occupanti senza titolo, la regolarizzazione delle situazioni quando possibile, la liberazione degli alloggi occupati abusivamente».
Nel piano dell’amministrazione sul fronte abitativo anche l’idea di «sperimentare forme di incentivazione per tutti coloro che vivono in alloggi di edilizia residenziale pubblica ma che dispongono di un reddito sufficiente a cercare soluzioni più autonome in regime di libero mercato». Perché l’obiettivo - spiega ancora il sindaco - «è quello di far scorrere la graduatoria delle case popolari». Proponendo a chi può permetterselo di pagare «affitti calmierati, con un procedimento di mobilità tra alloggi» e ottenendo così «graduatorie corrette e a scorrimento». Affitti nelle abitazioni che il Comune ha disposizione (ad esempio quelle in via Ponchielli destinate a giovani coppie e rimaste ad oggi non assegnate), ma vanno in questa direzione - sottolinea Del Ghingaro - «una serie di altri strumenti».
Le intese. Disponibili grazie alle intese raggiunte con Fondazione casa, alla quale Viareggio aderirà entro l’estate 2018, per l’apertura di uno sportello dell’Agenzia sociale per la Casa; con la Fondazione Pezzini per la progettazione («ormai in fase avanzata») di 46 mini alloggi la cui gestione a canone concordato per ultra 65enni soli o in coppia sarà affidato al Comune; la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca alla quale il Comune ha presentato una richiesta di finanziamento per alcune azioni sperimentali di co-housing. Poche migliaia di euro per provare a far vivere insieme anziani soli e giovani, con o senza figli, che hanno necessità di un tetto e non possono permettersi i prezzi di mercato.
La graduatoria. Il 2017 si è chiuso con la sospensione della graduatoria per gli alloggi popolari, diventata definitiva nell’agosto dello stesso anno. «Abbiamo dovuto sospendere la graduatoria Erp», spiega Del Ghingaro, «perché gli uffici vi hanno riscontrato errori materiali. Al termine della verifica (fissato al 15 marzo, ndr) decideremo se ci sono le condizioni per sanare e procedere con la graduatoria o se invece dovremo annullarla e riaprire un nuovo bando». Intanto c’erano le case di Torre del Lago da consegnare, finalmente pronte dopo anni di appalti Erp: «Abbiamo ricevuto in consegna con ritardo e con fatica i 20 appartamenti di Torre del Lago. Oggi, non potendo assegnarli attraverso la graduatoria, stiamo procedendo attraverso le richieste di mobilità degli inquilini Erp».
L’esposto alla Procura. Di un esposto presentato da una dipendente passata dall’ufficio casa del Comune il “Tirreno” ha dato più volte notizia, negli ultimi mesi. Oggi, però, si apprende che lo stesso Del Ghingaro nell’agosto scorso - quando la graduatoria Erp diventata definitiva - ha presentato un proprio esposto alla Procura di Lucca. In merito alle «ipotesi di irregolarità importanti (assegnazioni articolo 13ter, graduatoria 2013)».
In un quadro generale tanto ingarbugliato da vedere - come rivelato dal “Tirreno” nelle scorse settimane - almeno otto ex occupanti di alloggi Erp inseriti nell’attuale graduatoria, al momento sotto revisione. E la legge regionale del 2015 lo vieta.
Nuove regole. Revisione del Regolamento per l’emergenza abitativa e nuovo Regolamento per la gestione del patrimonio abitativo pubblico : sono due degli obiettivi dell’amministrazione Del Ghingaro che vede Gabriele Tomei, assessore sociale, impegnato in tutta questa “partita”. Così da fare «finalmente chiarezza sui titoli di possesso degli occupanti gli immobili del Comune ed indicare procedure chiare tanto nella direzione della regolarizzazione, quanto del rilascio degli immobili occupati senza titolo». Non dimenticando, aggiunge Del Ghingaro, che «abbiamo ancora un Regolamento per la concessione di alloggi a canone concordato che è vecchio di quasi 10 anni e che necessita di alcuni aggiornamenti normativi e fiscali. Il tema sarà affidato alla riflessione della competente commissione consiliare».
Nuovi bandi. Nei prossimi mesi, conclude il sindaco, «gli uffici saranno impegnati a ripristinare le procedure ordinarie di gestione degli interventi. In particolare entro giugno 2018 saranno aperti nuovi bandi: bando morosità incolpevole, bando contributo affitto, bando per emergenza abitativa, bando per alloggi a canone agevolato».
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