Sicurezza
Rapinò un’impiegata armato di siringa: condannato
VIAREGGIO. Volto coperto, una siringa tra le mani, aveva scelto la propria vittima in pieno centro di Viareggio, via Garibaldi vicino alla Croce Verde. Dove la ragazza, 19 anni appena, segretaria in...
VIAREGGIO. Volto coperto, una siringa tra le mani, aveva scelto la propria vittima in pieno centro di Viareggio, via Garibaldi vicino alla Croce Verde. Dove la ragazza, 19 anni appena, segretaria in uno studio legale della zona, aveva lasciato l’auto quando al mattino era andata al lavoro. Era il 17 novembre scorso e ieri il Gup del Tribunale di Lucca, Antonia Aracri, ha condannato il rapinatore a 2 anni e 8 mesi di carcere, con rito abbreviato. L’uomo, Andrea Vanacore, spezzino noto in città ed alle forze di polizia aveva risarcito il danno patito dalla giovane vittima, cui aveva portato via - sotto la minaccia della siringa - il portafoglio con documenti e contanti.
La ragazza, nonostante lo spavento (la siringa aveva il cappuccio, ma nel buio della notte e nella tensione dell’aggressione non è certo questo che si nota) aveva fornito subito ai carabinieri una descrizione dell’aggressore. Descrizione che era stata diramata a tutte le pattuglie dando il via ad una caccia all’uomo terminata nella pinete di Ponente, dove l’uomo aveva tentato di trovare rifugio e forse anche aiuto vista la presenza di numerosi spacciatori nel parco cittadino. In auto con i militari della Compagnia di Viareggio, in quelle ore, anche il comandante della stessa Compagnia, Edoardo Cetola.
Una volta fermato e perquisito saltò subito fuori la siringa che Vanacore aveva utilizzato per spaventare la propria vittima e derubarla. Al termine della nottata, poi, arrivò l’arresto e la contestazione del reato di rapina aggravata ed il trasferimento del carcere di San Giorgio, a Lucca.
Fu un episodio che destò molto scalpore in città. Per il luogo, pieno centro, per la giovane età della vittima, per il fatto che si possa venire rapinati intorno alle sette di sera al termine di una settimana di lavoro, in una zona che a quell’ora è ancora frequentata.
Ma la zona di via Garibaldi, quando si spengono le luci dei negozi, diventa buia e mal frequentata. Perché tutto il centro è attraversato dagli spacciatori appena calano le luci del sole e delle attività commerciali. Spacciatori che non conoscono crisi, vista la clientela sempre numerosa. (d.f.)
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