Il Tirreno

Versilia

DRAMMA DISOCCUPAZIONE 

Licenziamenti alla Ponsi uno spiraglio dall’azienda

Licenziamenti alla Ponsi uno spiraglio dall’azienda

MASSAROSA. La luce in fondo al tunnel si vede ma è molto flebile. Ercos, l’azienda che possiede la Ponsi, è disposta a incontrare sia l’amministrazione che i sindacati riguardo alle procedure di...

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MASSAROSA. La luce in fondo al tunnel si vede ma è molto flebile. Ercos, l’azienda che possiede la Ponsi, è disposta a incontrare sia l’amministrazione che i sindacati riguardo alle procedure di licenziamento di 17 operai su 36 del sito produttivo delle Bocchette. Ma non è detto che sia disposta a tornare indietro: «Stiamo discutendo nelle sedi opportune il percorso che abbiamo appena intrapreso sul sito versiliese - spiega il dirigente bresciano Enrico Ruffini - apriremo un tavolo con i sindacati e spiegheremo in quella sede le nostre posizioni».

Questa procedura arriva dopo un travagliato periodo di ristrutturazione in cui il personale si è già ridotto. Due anni fa erano oltre 60 dipendenti.

Sul tornare indietro la linea dell’azienda è «no comment»: «Vedremo in questi incontri». L’azienda bresciana dichiara anche di aver risposto alla missiva dell’amministrazione di Massarosa.

«Abbiamo risposto all’amministrazione comunale che siamo ben lieti di incontrarli per discutere in una sede opportuna la situazione della Ponsi e abbiamo proposto delle date», conclude Ruffini.

Il sindaco Franco Mungai aveva infatti protocollato e spedito una lettera alla dirigenza dell’azienda proprio per chiedere che si possa trovare una soluzione alternativa.

«Sono seriamente preoccupato - scrive il primo cittadino - per la situazione occupazionale dello stabilimento. La perdita del lavoro, in particolare in un momento come quello attuale in cui è oggettivamente difficile per i lavoratori, anche se qualificati, trovare collocazione in altre aziende, ha delle serie ripercussioni su tutto il tessuto sociale a cominciare dalle famiglie direttamente toccate dal licenziamento. Oltre alla preoccupazione per i lavoratori e per le loro famiglie è forte anche l’apprensione per il futuro industriale di un’azienda storica e tra le più prestigiose del nostro territorio. Chiedo di incontrarci per valutare possibili azioni che possa fare l’amministrazione per agevolare la permanenza e lo sviluppo dell’azienda».

Cesare Bonifazi Martinozzi

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