Sicurezza
Il "vivandiere" delle trans di Migliarino è sotto processo
Pisa: nell’auto aveva i viveri per rifocillarle, accusa di favoreggiamento della prostituzione. L'uomo aveva trasformato la sua auto in un bar con le ruote
PISA. Lo accusano di essere stato per un lungo periodo il “vivandiere” delle trans di Migliarino. Uno che aveva trasformato la propria auto in un bar con le ruote a servizio delle prostitute che di notte popolano la via di Traversagna e strade laterali. Panini, bibite e, all’occorrenza, pure profilattici, a servizio dei trans in attesa di clienti in quel reticolato di viuzze illuminate dai lampioni delle aziende.
Marcello Mariottini, 59 anni, residente a Torre del Lago, è finito sotto processo per favoreggiamento della prostituzione. Era stato fermato dai carabinieri della Compagnia di Pisa nel gennaio di due anni fa. Alle 2,30 lo trovarono al “lavoro”. Secondo la ricostruzione dei militari, Mariottini svolgeva da tempo l’attività di “barista” itinerante. Non solo snack e bevande. Nell'auto i carabinieri avevano trovato anche un'ottantina di profilattici. Per gli investigatori nel corso dei mesi l’imputato era diventato un punto di riferimento per le trans che sapevano a chi rivolgersi quando, oltre a placare i morsi della fame, dovevano ovviare anche alla carenza di preservativi in vista di nuovi clienti.
Quando i militari si avvicinarono alla sua auto, una Fiat Stilo, nel bagagliaio e sui sedili posteriori trovarono sacchetti di pop-corn, birre, patatine, panini. Un service completo utile alla bisogna quando le sudamericane volevano fare un break tra una prestazione e l'altra. Un punto di ristoro improvvisato, ma efficace nell’offerta. Era stata proprio la consuetudine dell’imputato nel farsi trovare in zona ad aver insospettito i carabinieri che tengono d’occhio movimenti e personaggi di quel sottobosco naturale che gravita intorno alla prostituzione. Un indotto laterale che alimenta, contribuendo all’attività principale del sesso a pagamento, il mercato del sesso. Di qui l’accusa di favoreggiamento contestata a Mariottini.
Dopo essere stato identificato e portato in caserma, il 59enne venne poi rilasciato su disposizione del magistrato di turno. Nessuna misura cautelare. La denuncia, però, era rimasta. E ora è diventato un processo. Frequenti le presenze di Mariottini in via di Traversagna. Lo avevano notato più volte i carabinieri con quella Stilo sulla quale, stando all’accusa, aveva installato anche una sorta di “lumino” per segnalare l’apertura del bar mobile.
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