Proteste
Un inno al Carnevale e alla pace
Anichini: «Peccato non aver potuto utilizzare l’immagine di Burlamacco»
VIAREGGIO. «Il mio è un omaggio al Carnevale come momento di divertimento, in contrapposizione ai venti di guerra che si respirano da sempre ma che in questo periodo sembrano soffiare minacciosamente più forti che mai». Vuol essere anche un inno alla pace, l’omaggio al Carnevale di Viareggio che il professor Franco Anichini ha accettato di realizzare per i lettori del Tirreno. Il Creatore che con l’indice dà vita ad un giullare - rilettura tutta carnascialesca della Creazione dell’uomo affrescata da Michelangelo sulle volte della Cappella Sistina in Vaticano - rappresenta idealmente il momento in cui sulla Terra è apparsa l’allegria. «Peccato non aver potuto raffigurare direttamente Burlamacco al posto del giullare - aggiunge Anichini - perché avrebbe rappresentato meglio il Carnevale di Viareggio. Ma, per motivi burocratici, non è stato possibile». E il motivo burocratico è presto detto: la Fondazione Carnevale - che lo scorso anno ha acquistato i diritti della maschera simbolo di Viareggio - ha infatti negato l’utilizzo di Burlamacco.
Ieri mattina, alla presentazione del manifesto di Anichini (e più in generale delle iniziative del Tirreno legate al Carnevale di Viareggio) era presente in redazione il direttore del giornale Luigi Vicinanza: «Questo manifesto, oltre ad essere davvero molto bello, è anche la dimostrazione della laicità della nostra cultura, perché si può scherzare con un capolavoro assoluto dell’arte e con un soggetto come il Creatore senza che nessuno si senta offeso». Anche questo è il bello del Carnevale.
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