La manifestazione
Tre candidati in corsa per “LeU”
Luca Baccelli, Cecilia Carmassi, Bamba Liberatore: «Un voto alla sinistra unita»
VIAREGGIO. Una sede versiliese - in via Fratti 77, a Viareggio - un coordinatore - Fabrizio Manfredi - e tre candidati: e campagna elettorale sia anche per “Liberi e Uguali”, la formazione politica che guarda a sinistra e ha come leader nazionale Pietro Grasso.
Presentazione ufficiale ieri per Luca Baccelli (uninominale Senato Collegio di Lucca), Cecilia Carmassi (uninominale Camera stesso Collegio) ed Elisabetta “Bamba” Liberatore (plurinominale Camera). Un professore universitario (Baccelli), una imprenditrice del turismo (Carmassi) con una lunga esperienza politica alle spalle guardando al sociale e al mondo del volontariato, una pensionata viareggina figlia d’arte e di politica, con il pacifismo nel Dna (Liberatore). Per tutti e tre l’impegno politico in “LeU” è il ritrovare «la speranza di una unità a sinistra» anche se, commenta Liberatore, «ricostruire la sinistra in Italia non sarà impresa facile».
La vera sfida, però - e sono le parole di Carmassi - sarà «risultare credibili agli occhi dei cittadini. Questa è una scommessa di democrazia».
Sullo sfondo delle scelte delle candidature per “LeU” il caso–Pertici, nel senso del costituzionalista viareggino che non è in nessuna lista. «C’erano ipotesi di candidatura che a lui non interessavano», rispondono Baccelli e Carmassi quasi all’unisono alla domanda posta dal “Tirreno”. Ma, aggiunge Carmassi, Pertici continuerà ad impegnarsi con l’entusiasmo di sempre», considerazione condivisa dallo stesso coordinatore versiliese del partito, l’ex assessore ed ex presidente del Parco, Manfredi.
Anche “Possibile” che si era autosospesa dalla campagna elettorale in Versilia pare destinata a tornare in pista: «Possibile ha ottenuto ottime candidature in tutta Italia», sono le parole di Carmassi ben decisa a giocarsi il tutto per tutto dopo aver lasciato il Partito democratico dove Bersani segretario nazionale l’aveva voluta a Roma in segreteria.
Donatella Francesconi
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