Sicurezza
Musica, balli e... tordelli Debutta il Marco Polo
VIAREGGIO. Tutto come l’anno scorso. Con una differenza non di poco conto: l’aumento delle spese, soprattutto in materia di sicurezza. Un’ulteriore mazzata per le feste rionali di Carnevale, già...
VIAREGGIO. Tutto come l’anno scorso. Con una differenza non di poco conto: l’aumento delle spese, soprattutto in materia di sicurezza. Un’ulteriore mazzata per le feste rionali di Carnevale, già messe in ginocchio negli ultimi anni, che prende il nome di “circolare Gabrielli”. E tuttavia il Marco Polo resiste: da stasera a domenica si mangia e si balla nel piazzale della chiesa di Don Bosco, rinnovando così quella bizzarra ma ormai longeva convivenza tra sacro e profano che prosegue da oltre quarant’anni.
Come allo stadio. «Il rione si farà, ed è questo quello che conta», chiosa Marco Puccinelli, presidente del comitato organizzatore, lasciando intendere che gli ostacoli e le difficoltà non mancano. Tanto che il Marco Polo è rimasto - assieme al Carnevaldarsena - l’unica festa rionale nel calendario di Burlamacco. «Sta diventando tutto più complicato: con l’entrata in vigore della circolare Gabrielli abbiamo dovuto mettere sette addetti alla sicurezza, i cosiddetti steward che operano anche alle manifestazioni sportive, per le serate di venerdì e domenica e addirittura undici per quella di sabato. La sicurezza viene prima di tutto, non c’è dubbio, ma qui servirebbe una mano da parte delle istituzioni».
E anche dal cielo, aggiungiamo noi, per non far sì – è proprio il caso di dire – che piova sul bagnato.
Tacabanda, o maestro direttore. Sarà, ancora una volta, una festa rionale limitata alla sola piazza della chiesa: la via Marco Polo, dove fino a pochissimi anni fa venivano collocate le cucine e i palchetti per la musica, rimarrà regolarmente aperta al traffico. E ancora una volta di fianco alla parrocchia sarà “parcheggiato” il gigantesco truck dal quale suoneranno Simone Cerri e Alessandro Casini, gli storici dj del rione marcopolino. Ad accompagnarli nel corso delle tre serate ci saranno pure due chansonnier d’eccezione come Adriano Barghetti, autore di alcuni dei più grandi successi di Carnevale degli anni Ottanta, e Gianluca Domenici, che con “Delafia”, “Il samba del viareggino” e altre canzoni ha mantenuto viva la tradizione musicale nel periodo buio della seconda metà degli anni Novanta.
Sorpresa dietro i fornelli. Le cucine verranno allestite, come sempre, nelle immediate vicinanze della chiesa e saranno aperte a partire dalle 19: il menu prevede primi e secondi piatti di carne e pesce, dalle penne all’arrabbiata al fritto misto di totani e gamberi fino agli immancabili “tordelli al ragù alla marcopolina”, da sempre autentico vanto della festa rionale. «Quest’anno, poi, potremo contare sull’aiuto di uno chef stellato – annuncia Puccinelli - nomi non ne faccio, sarà una sorpresa».
In altre circostanze, ne siamo certi, gli organizzatori se ne sarebbero usciti con una parodia di Masterchef sulla falsariga del Grande Fratello Marcopolino e dello “Scoglione dei famosi”. Con i tempi che corrono, però, è una mera utopia. E allora va bene anche così.
Chiama i ragazzi. «Abbiamo bisogno di tanti giovani», è l’appello di Puccinelli. «Abbiamo bisogno che si mascherino, che vogliano divertirsi senza sfociare nell’eccesso, che amano ballare sulle note delle canzoni di Carnevale». E allora, ragazzi, se volete trascorrere una serata diversa radunate gli amici e cenate al Marco Polo: sarà soprattutto così che aiuterete gli organizzatori.
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