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Versilia

De Lauretis rassicura sull’ospedale «Mai pensato allo smantellamento»

De Lauretis rassicura sull’ospedale «Mai pensato allo smantellamento»

La dirigente dell’Asl durante il consiglio comunale congiunto ribatte alle critiche ma riconosce i problemi sulle liste di attesa. «Ma per le visite urgenti c’è la possibilità di andare in un’altra città»

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FORTE DEI MARMI. In piedi davanti ad almeno duecento persone, imperturbabile, la direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest, tira conclusioni che quasi sollevano una rivoluzione. «La sanità – dice –, in questa regione, è fatta bene. E meno male che si sono io a dirvelo». Maria Teresa De Lauretis, oggi, in questa sala affollata di Villa Bertelli dove si sono riuniti i consigli comunali della Versilia (escluso quello di Viareggio che ha dato forfait, eccetto qualche consigliere), è l’albero contro cui si scaglia il fulmine del malessere sociale. Di chi vorrebbe una sanità migliore, più completa, più reattiva alle esigenze del territorio e non vede il cambiamento. Intervengono i sindacati (Uil, Cgil, Fials) e criticano i turni massacranti dei lavoratori dell’ospedale, i tagli al numero dei letti («che poi influisce per forza sull’organico», dice Pietro Casciani, segretario territoriale Uil Fp), lo smantellamento «evidente» dell’ospedale Versilia, i finanziamenti statali «che aumentano» ma che chissà dove finiscono («forse a pagare i dirigenti», dice Daniele Soddu, del sindacato autonomo).

Intervengono poi i comitati. Criticano le liste di attesa, la mancanza di posti letto, le peripezie dei pazienti per la cura, la sanità privata che «continua a prendere finanziamenti dalla Regione a discapito di quella pubblica». «Abbiamo denunciato più volte – dicono dal comitato contro lo smantellamento dell’ospedale e della Versilia storica – quello che sta succedendo: dai ricoveri al pronto soccorso spesso problematici per la carenza di posti letto, le difficoltà di ricoveri nelle medicine o in cardiologia dove la situazione è critica da tempo». Tutti chiedono un tavolo, un osservatorio. Anche la politica lo chiede (lo chiedono ad esempio il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto e altri consiglieri).

La De Lauretis, in venti minuti di intervento, cerca di riassumere il mondo, il suo, quello della sanità, e smentisce tutto. L’organico, anzitutto: non è diminuito, ma aumentato, dice. «Di 35 unità, tra infermieri e Oss». I posti letto, pure, «mai tagliati da quando ci siamo noi, quindi dal 2016». Ed è vero che sono inferiori a quel 3,15 ogni mille abitanti (in Versilia sono 2,99), ma perché «quella percentuale – spiega la direttrice – è da tenere conto a livello nazionale. Tiene infatti conto anche delle strutture specialistiche, come il Meyer o la Fondazione Monasterio, che non possono essere ovunque». I soldi, poi. «Ve lo spiego dove finiscono: nei farmaci – replica la De Lauretis –: negli ultimi due o tre anni sono arrivati nel mercato farmaci molto costosi, che però permettono di curare le persone. Basti pensare alla Sla o al cancro. La nostra spesa va tutta lì, non nei dirigenti». E poi sullo smantellamento: «Non c’è mai stato alcun progetto di smantellamento». La direttrice dell’Asl smentisce tutto, respinge tutti i colpi come in un ring. Tutti, tranne uno: le liste di attesa. Su quello non servono tabelle o dati per capire che il problema c’è, veramente. «Adesso abbiamo un nuovo metodo: se un paziente deve fare una visita urgente e non è disponibile entro quindici giorni, viene prenotata da un’altra parte». Tipo all’isola d’Elba.

Melania Carnevali

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di Redazione web