Il dolore
A rischio due milioni del ministero per il Museo Mitoraj
Il via ai lavori al mercato comunale slitta non si sa a quando Il contributo governativo vale solo fino alla fine del 2019
PIETRASANTA. Cosa ne è stato del museo Mitoraj da realizzare sulle ceneri del mercato comunale? Il via ai lavori, inizialmente previsto per i primi mesi del 2018, è di fatto slittato a non si sa quando anche perché ad oggi non è stata ancora avviata la procedura per la gara di appalto. Nel frattempo il ministero dei beni culturali – che ha messo a disposizione due milioni di euro come contributo per l’opera – attende lumi dal Comune. «Anche noi siamo in attesa di sapere qualcosa – precisa Stefano Varia referente della Varia Costruzioni srl – abbiamo presentato un project financing che è stato approvato dalla ex giunta Mallegni, ma poi l’iter non ha avuto seguito. Come detto attendiamo comunicazioni dal Commissario Prefettizio».
Commissario Priolo che potrebbe, ovviamente, anche decidere di revocare la delibera di Giunta, visto che è nelle sue facoltà. Delibera che nel settembre scorso dicendo sì alla società di Varia aveva in sostanza approvato un progetto complessivo – per un investimento pari a 4 milioni e 800 mila euro – che prevedeva e prevede ancora oggi oltre alla realizzazione del museo con le opere di Mitoraj da posizionare all’interno della sede del mercato, un parcheggio nel seminterrato, un ristorante e un bar.
La revoca della delibera di giunta, al momento – anche perché il rischio di richieste danni nel caso da parte della Varia Costruzioni sarebbe più che concreto – non c’è stata, ma è evidente che a palazzo comunale, visto il congelamento della procedura, il project nel suo complesso desta qualche perplessità o comunque necessita di chiarimenti. Attesa e lungaggini burocratiche che però potrebbero anche mettere a rischio il contributo ministeriale perché se è vero che i lavori dovrebbero terminare entro il 2019 – e quindi c’è tutto il tempo per completarlo visto che si parla di circa 300 giorni di cantiere aperto – è altrettanto vero che la gara di appalto relativa al project – che potrebbe aggiudicarsi Varia come un qualsiasi altro soggetto – non è stata nemmeno avviata. E per completare l’iter servono mesi.
Urge chiarezza, a questo punto. Perché si può anche scegliere di non dare seguito all’idea del museo, così come concepita da Mallegni&co e intraprendere un altro percorso, ma sarebbe opportuno spiegarne i motivi alla città. A meno che non si voglia fare decidere il tutto alla prossima amministrazioni. E allora non resterà che attendere la prossima estate. Anche se poi sarà una corsa contro il tempo per non rischiare di perdere i due milioni di euro stanziati dal Ministero.
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