Sicurezza
Usati troppi sacchetti E la tassa sui rifiuti aumenta dell’1,2%
La giunta comunale ha approvato le nuove tariffe della Tari Dopo due anni di tagli, l’imposta sale. Ma non per tutti
SERAVEZZA. Cittadini di Seravezza più spreconi: il consumo dei sacchetti per lo sporco, distribuiti da Ersu, e usati dalle famiglie nel 2017 è impennato. E ha prodotto un maggior costo – che Ersu ha fatturato a Seravezza – del 15% rispetto all’anno prima. Risultato: la tariffa sulla spazzatura, quest’anno, subirà un incremento medio dall’1% all’1,2%. Aumento che riguarda sia le famiglie sia le aziende. Contemporaneamente, però, ci sono circa 300 nuclei – ancora pochi, perché sono il 5% delle 6 mila utenze seravezzine – che invece si troverà un piccolo sconto in bolletta: cioè chi ha fatto uso del conferimento premiante, portando di persona i rifiuti all’isola ecologica in via delle Ciocche.
La giunta Tarabella ha approvato la scorsa settimana il piano finanziario dei costi della Tari 2018. E quindi le relative tariffe. A breve l’atto sarà portato in consiglio comunale. In base ai nuovi dati calcolati si evince un lieve aumento medio. Tra le cause principale c’è proprio esserci il maggior costo che Ersu ha fatturato per i sacchetti. Costeranno più 23 mila euro (a cui va aggiunta l’Iva) rispetto ai 160 mila spesi nel 2017. Altre cause – specificate dall’ente – sono: la morosità di alcune utenze e la chiusura di alcune azienda.
I Comuni devono spalmare il costo totale dello smaltimento, e raccolta rifiuti, sulle bollette dei cittadini. «Mediamente parliamo di un leggerissimo aumento dopo però il calo del 3% nel 2016 e del 5% nel 2017 – dicono dal Comune –. Purtroppo c’è stata un’impennata del consumo dei sacchetti: i cittadini li chiedevano agli operatori e loro li consegnavano. E queste spese maggiori poi le pagano gli stessi residenti».
Quando parliamo di sacchetti intendiamo quelli di tutte le tipologie: per l’umido, per la carta, per il multi materiale e per i rifiuti indifferenziati. I dati sui sacchi consumati sono stati forniti direttamente dal direttore di Ersu, Walter Bresciani Gatti. Tra i cittadini di Seravezza c’è però anche chi è stato virtuoso. Circa 300 le famiglie che hanno partecipato alla sperimentazione del conferimento premiante. Si sono recate almeno una volta al centro di raccolta in via Ciocche conferendo personalmente la spazzatura. L’amministrazione Tarabella sta puntando a educare e informare i cittadini per migliorare la raccolta e quindi diminuire i costi. Sono in atto una serie di incontri nelle varie frazioni. Il primo si è svolto a Querceta, martedì, e venerdì si replicherà a Seravezza. «Per le frazioni della collina e della montagna stiamo lavorando alla ridefinizione della raccolta di prossimità, mentre per il capoluogo – ha detto l’assessore all’ambiente Dino Vené – e per la piana l’obiettivo è quello di rendere più efficace il porta a porta, calibrandolo sulle esigenze dell’utenza e, allo stesso tempo, promuovendo forme di razionalizzazione e di risparmio che contengano i costi in bolletta».
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