Toscana
Un boato e poi la fuga evacuati 380 bambini per il terremoto
Metà degli alunni di medie ed elementari riportati a casa Il dirigente scolastico: «Grande paura, ma è tutto a posto»
CAMAIORE. Hanno sentito un boato, come lo scoppio di una bomba. Sotto i piedi la terra tremava. «Tutti fuori». Trecentottanta alunni sono fuggiti dalla scuola media Pistelli, dov’era appena suonata la campanella, assieme ai loro insegnanti. «Ci abbiamo messo pochi secondi per uscire – afferma Claudio Franciosi, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Camaiore 1 – Paura? Sì, tanta. Ma l’organizzazione ha tenuto, così come l’edificio. Su cui mi sono accertato personalmente assieme ai tecnici del Comune che non ci fossero danni».
Ieri a Camaiore e nelle zone limitrofe non è stato il solito inizio di giornata. Soprattutto non è stato quello che ci si augura come inizio di giornata tranquillo e senza intoppi. La scossa di terremoto, poco dopo le 8, è stata lieve: magnitudo 2.1. Ma quando succedono cose del genere è difficile sentirsi a posto. Tant’è vero che la metà dei bambini delle Pistelli e delle elementari Tabarrani - dove non erano ancora in classe perché lì la campanella suona alle 8,25 - sono stati riportati a casa dei genitori.
«Abbiamo fatto presente ai genitori che la situazione era sotto controllo – dice Franciosi – lo stesso Comune, dopo le verifiche necessarie su eventuali crepe o lesioni, non ha ritenuto necessario chiudere i plessi e ha dato l’ok per il ritorno in classe. Ma le famiglie erano e sono libere di fare ciò che ritengono opportuno per tutelare i propri figli». Da qui la decisione di molti genitori di riportarli a casa. Alcuni di loro, tra l’altro, si sono lamentati su Facebook, sostenendo che fossero state alcune insegnanti a consigliare loro di andarsene con i bambini. Circostanza smentita dal dirigente scolastico. Fatto sta che alle 9, quando sono riprese regolarmente le lezioni, le classi erano quasi tutte vuote per metà. Oggi si torna alla normalità, come affermato dal Comune di Camaiore.
«La scossa – si legge in una nota – si è verificata alle 8,09 con magnitudo 2.1 ed epicentro nella zona di Camaiore (dati Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). Si è immediatamente attivato il protocollo di verifica di eventuali danni alle strutture di scuole ed edifici pubblici attraverso una serie di controlli promossi dall’Ufficio tecnico e dall’Ufficio di protezione civile. Squadre di tecnici hanno compiuto accertamenti sin dai minuti successivi alla scossa nei vari plessi scolastici del territorio».
«A conclusione del giro di verifiche – prosegue la nota – non sono stati riscontrati danni di alcun tipo. Non è stata inoltre evidenziata la necessità di procedere a ordinanze di chiusura, anche in considerazione della lieve entità del sisma. Pertanto le scuole sono e rimangono regolarmente aperte».
Il sisma è stato avvertito un po’ dappertutto nel Comune di Camaiore. «Non è stata una bella sensazione, anche se è durata un attimo – racconta una residente – si è sentito un boato con oscillazioni di mobili, tipo frigorifero e dispense». Oltre alla paura per il sisma, la mente è tornata alla grande voragine apertasi nella terra nel 1995. Un evento che ha segnato la memoria dei camaioresi.
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