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I ladri messi in fuga dalla vicina che urla

I ladri messi in fuga dalla vicina che urla

I malviventi sono entrati in un’abitazione di Massarosa sfondando la porta d’ingresso

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MASSAROSA. Non è servita la mobilitazione, le pattuglie in più, i cittadini in allerta: i topi d’appartamento hanno colpito ancora, proprio due ore prima della riunione a Piano di Conca tra cittadini, amministrazione e forze dell’ordine.

Alcune persone sono state viste aggirarsi nei giardini di via Don Minzoni: incappucciati, hanno provato ad entrare in un paio di appartamenti ma l’arrivo tempestivo dei carabinieri li ha messi in fuga. Sono scappati nella macchia.

Quasi contemporaneamente, intorno alle 19, i ladri sono entrati in una casa di via del Monticello, a pochi passi dal centro civico, la proprietaria è una nota artigiana di Massarosa che vive nella villetta insieme al marito. Entrambi spaventati da quanto accaduto, hanno chiesto che non venissero resi noti i nomi per paura che i ladri possano usare ritorsioni.

«I malviventi con un piede di porco hanno sfondato la porta d’ingresso - racconta la signora - l’hanno letteralmente divelta e sono entrati in casa. Hanno fatto solo con quello qualche migliaio di euro di danni».

A quel punto si sono diretti subito nella camera da letto: hanno ribaltato tutti i cassetti mettendo a soqquadro la stanza. Oltre a questo, hanno staccato tutti i quadri alla ricerca di una cassaforte.

Ma i ladri non hanno avuto il tempo di frugare molto perché è scattato l’allarme e una vicina, allertata dal suono, ha cominciato a urlare.

L’impianto di sicurezza della casa è collegato direttamente ai numeri dei proprietari che sono stati avvertiti e hanno avvisato direttamente i carabinieri.

«Ci hanno portato via i gioielli e una cintura - dice la signora - avranno avuto al massimo cinque minuti per prendere quello che hanno trovato».

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso i malviventi: si tratta di tre uomini, uno molto alto (intorno al metro e novanta). Avevano i cappucci calati sul volto e i guanti in modo da non lasciare impronte in casa.

Cesare Bonifazi

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