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Contenzioso Tev: Viareggio si tira fuori

VIAREGGIO. Il conto alla rovescia verso il 28 febbraio è iniziato: è questa, infatti, la scadenza (dopo la proroga approvata in consiglio regionale) per la chiusura della vicenda transazione con...

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VIAREGGIO. Il conto alla rovescia verso il 28 febbraio è iniziato: è questa, infatti, la scadenza (dopo la proroga approvata in consiglio regionale) per la chiusura della vicenda transazione con Termomeccanica che coinvolge i Comuni della Versilia e la Regione. Il terreno di “guerra” è quello dei rifiuti e dei contratti che la Versilia ha sopportato per decenni.

La bozza di accordo predisposta dalla Regione in vista della scadenza della definizione della transazione prevede che «Cav provvede, entro il 28 febbraio 2018, alla restituzione anche parziale del debito di cinque milioni di euro, consentendo così alla Regione Toscana di erogare una somma analoga da restituire, previa prestazione di garanzia fideiussoria, entro un termini adeguato fissato al 30 giugno 2020».

Emerge però con chiarezza il “nodo” Viareggio: l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha detto no alla fidejussione (causa dissesto) e il denaro, promesso nella riunione della Conferenza dei sindaci in cui Del Ghingaro è stato nominato presidente, spetta all’Organismo straordinario di liquidazione per 2.800.000 di euro, da utilizzare - così la bozza di atto - «prioritariamente per il saldo del residuo del credito della Regione Toscana».

Oggi, però, sembra di capire che neppure questo passaggio sia garantito. Così che - questa l’ipotesi oggi sul tavolo come la più probabile - saranno le amministrazioni di Massarosa e Pietrasanta ad accollarsi l’intera operazione. Salvo poi valutare i passi da fare nei confronti del Comune di Viareggio.

Operazione sulla quale - lo spiega bene la bozza di intesa - si basa l’intero sistema dei rifiuti in Versilia. Dato che «la Regione si adopererà per quanto possibile a far mantenere un flusso di rifiuti a Pioppogatto adeguato al fine di una gestione economica che consenta ad Ersu o a chi gestirà nel futuro l’impianto, il pagamento del compenso pattuito. Inoltre, sempre nello spirito di una collaborazione, la Regione si farà parte attiva per arrivare nel tempo più breve possibile ad autorizzare un ciclo di lavorazione che consenta una ulteriore valorizzazione economica dell’impianto per consentire a Cav di far fronte al pagamento di 3.750.000 euro».

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