Sicurezza
Nuovo sciopero di otto ore alla Ponsi
Domani i lavoratori protesteranno contro i licenziamenti. La Regione convoca un tavolo il 7 febbraio
MASSAROSA. La vertenza della Ercos Ponsi arriva sul tavolo della Regione. Il 7 febbraio si terrà infatti un incontro a Livorno sull’azienda di Massarosa (incontro fissato alle 10 nel centro per l’impiego di Livorno, via Galilei 40) a cui sono stati invitati il sindaco di Massarosa, Franco Mungai, i rappresentanti sindacali di categoria provinciali Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e i rappresentanti delle rsu aziendali.
Ma i lavoratori non aspetteranno quel giorno. Già domani si terrà uno sciopero di otto ore e i dipendenti faranno un presidio davanti ai cancelli dell’azienda.
La richiesta di convocare un tavolo sull’azienda versiliese è arrivata alla Regione dai sindacati subito dopo che i vertici della Ercos Ponsi hanno comunicato, lo scorso 26 gennaio, l’avvio della procedure di licenziamento per 17 lavoratori. La Ponsi, dopo l’acquisizione da parte del gruppo industriale Ercos di Brescia e il trasferimento dalla storica sede di Viareggio alla nuova di Massarosa, ha attraversato infatti un processo di riorganizzazione importante che a fronte della sottoscrizione di un accordo sindacale, lo scorso luglio, doveva aver sanato ogni problema di tipo occupazionale.
L’azienda, infatti, provenendo da un periodo di forte crisi del mercato immobiliare ha dovuto ricorrere per un lungo periodo agli ammortizzatori sociali, al fine di preservare l’occupazione e l’attività.
«Considerato – si legge in una nota delle rsu aziendali – i volumi produttivi richiesti dal mercato e dalla storicità dell’azienda, si è arrivati così nell’estate scorsa a definire un’intesa che, riducendo l’orario di lavoro di quasi tutto il personale da tempo pieno a part time, avrebbe dovuto scongiurare ulteriori ipotesi di esuberi. Ciò nonostante, l’azienda ha comunicato la volontà di ridurre ulteriormente le attività a Massarosa, dimezzando di fatto il personale. È chiaro che per il sindacato e i lavoratori questa condizione è inaccettabile e per questo è stato indetto un pacchetto iniziale di 16 ore di sciopero, che segnano l’avvio di una vertenza a difesa dell’occupazione, del marchio Ponsi e della sua continuità industriale in Versilia».
Domani quindi i lavoratori e le numerose lavoratrici della Ponsi sciopereranno per manifestare la loro contrarietà nei confronti della proprietà Ercos che «rischia, proseguendo in questa strategia di riduzione continua delle attività, di portare a termine un marchio ed un prodotto leader nel mercato e nella storia della Versilia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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