Gioco
Caso fuochi: «L’azienda ci assicura di aver usato prodotti italiani»
Resti dei fuochi d’artificio sulla spiaggia di piazza Mazzini, dopo lo spettacolo pirotecnico che ha chiuso la prima sfilata dell’edizione 2018. I cittadini attenti l’hanno segnalato, con tanto di...
Resti dei fuochi d’artificio sulla spiaggia di piazza Mazzini, dopo lo spettacolo pirotecnico che ha chiuso la prima sfilata dell’edizione 2018. I cittadini attenti l’hanno segnalato, con tanto di foto, al “Tirreno” e la presidente della Fondazione Carnevale, Maria Lina Marcucci non ha mancato di rispondere alle domande poste.
Spiegando, prima di tutto, che «la pulizia della spiaggia è a carico dell’azienda che ha vinto la “selezione” pubblica per aggiudicare la spese per gli spettacoli pirotecnici. E l’azienda, interpellata, ci ha assicurato di aver provveduto a pulire».
Ma domenica mattina i resti dei fuochi, pezzi di plastica compresi, erano sotto gli occhi di tutti.
In mezzo anche le etichette dei prodotti utilizzati, con marchio CE 0163, “prodotti in Cina” ed importati da “Alessi”, società con sede a Roma.
«Nel nostro bando - spiega Marcucci - erano espressamente previsti solo fuochi con certe caratteristiche tecniche. L’azienda ci ha scritto confermandoci di aver utilizzato solo materiale italiano». Alla Fondazione abbiamo girato l’etichetta trovata e fotografata da un lettore del “Tirreno” e così si svelerà il “mistero” del prodotto in Cina. (d.f.)
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