Gioco
La campana si stacca mentre suona, evacuata la chiesa
La parrocchia di Ripa stava annunciando un battesimo. La cerimonia è stata trasferita a Strettoia
RIPA. Ore 11.15. A Ripa iniziano a suonare le campane. Din don, din don. Alle 11. 30 ci sarà un battesimo nella parrocchia di Sant’Abate e don Roberto Buratti avvisa i fedeli della cerimonia. Din don, din don. Funziona così: le campane devono suonare un minuto, ci può essere anche una pausa in mezzo. Don Roberto le fa suonare. È un giorno di festa, udite udite parrocchiani. Ma dopo pochi secondi si sente un rumore strano. Come un colpo. Il sacerdote si ferma, esce fuori di corsa dalla parrocchia e guarda il campanile. La campana (una delle due) si è staccata. È rimasta in bilico, incastrata nella finestrella. Basterebbe un colpo di vento per farla cadere.
Sul posto intervengono polizia municipale di Seravezza e vigili del fuoco. Gli agenti chiudono la strada, i pompieri intanto controllano. La strada non è sicura, concludono: la campana è a rischio crollo, bisogna chiudere tutto. Chiesa e strada. In via Abele Iacopi e in piazza Europa arrivano le transenne e i nastri bianchi e rossi della polizia municipale. Le porte della parrocchia vengono chiuse. I fedeli evacuati. Ma il battesimo? E ora dove si fa il battesimo? C'è la chiesa di Strettoia. Bimbo, genitori, amici e parenti vengono spediti in un lampo nella frazione di Pietrasanta. Cerimonia salvata per un soffio.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11267650:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/04/19/news/il-restauro-della-chiesa-e-la-bufala-della-moschea-1.11267650]]
Strada e chiesa rimarranno chiuse fino a domani (30 gennaio). In mattinata verrà infatti rimossa la campana difettosa. E tutto tornerà alla normalità. E pensare che, nemmeno una settimana fa, il parroco aveva annunciato il via ai lavori per l’oratorio dei sogni. Un’idea nata ormai dieci anni fa ma rimasta nella sala di attesa dei progetti che aspettano fondi. Un anno, due, tre, dieci. I finanziamenti, la parrocchia, li ha trovati a forza di andare a bussare porte. Alla curia, alla Cei. E alla fine è riuscita a racimolare quanto basta per iniziare i lavori.
Il progetto è quello di realizzare, accanto alla parrocchia, in piazza Europa, «una sala polivalente» (così l’ha chiamata don Roberto Buratti) di tre piani, che diventi un punto di ritrovo per il paese, di attività di catechismo, ma anche luogo di accoglienza per i pellegrini della via Francigena. Posto dei lavori 1 milione e 200 mila euro. Il cantiere è stato benedetto proprio sabato, cioè due giorni fa, il giorno prima del battesimo. Anche la campana, forse, non ha retto l’emozione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
