Sicurezza
Il sindaco chiede al prefetto interventi urgenti e controlli
MASSAROSA. Ieri mattina il sindaco Franco Mungai è il vicesindaco Damasco Rosi sono stati ricevuti dal prefetto di Lucca Maria Laura Simonetti. Nell’incontro il sinda ha esposto la situazione...
MASSAROSA. Ieri mattina il sindaco Franco Mungai è il vicesindaco Damasco Rosi sono stati ricevuti dal prefetto di Lucca Maria Laura Simonetti. Nell’incontro il sinda ha esposto la situazione relativa ai ripetuti episodi di furti nelle case avvenuti negli ultimi giorni.
«Le ho chiesto - scrive il primo cittadino in una nota - di convocarci ad una riunione tecnica di coordinamento delle forze dell’ordine. Le ho richiesto un ulteriore rafforzamento della presenza sul territorio e serrate indagini per catturare al più presto la banda o le bande autrici di questi crimini che vanno a colpire l’intimità delle famiglie e ne alimenta le paure. Il prefetto ci ha dato la sua massima disponibilità e ci ha assicurato un pronto intervento pertanto e attendiamo sviluppi nei prossimi giorni. Vogliamo avviare una collaborazione tra amministrazione, cittadini e responsabili della sicurezza».
Nel frattempo in accordo con la comandante della Municipale Francesca Papasogli è stato disposto un prolungamento serale straordinario dell’attività dei vigili urbani i quali potranno avvalersi anche delle immagini delle telecamere disseminate sul territorio.
«In ogni caso chiedo a tutti i cittadini - dice il sindaco - nel caso in cui vengano a conoscenza di situazioni sospette, di fornire in maniera tempestiva ogni elemento utile per intervenire su indizi precisi. Di fronte ai furti di bande che arrivano improvvise sul territorio un Comune non può fare di più. Ma ho sentito il dovere di mettere in campo tutti gli strumenti di cui in questi anni ci siamo dotati e che comunque a qualcosa negli anni sono serviti se non in fase di prevenzione almeno in quella di repressione. Il furto nelle case è un reato odioso e orribile – conclude Mungai – servono tolleranza zero e un’azione decisa. Servono norme che garantiscano la pena certa e non breve a chi compie questi fatti – e il decreto Orlando va finalmente in questa direzione – anche per non rendere vane le azioni compiute giornalmente dalle forze dell’ordine».
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