Il Tirreno

Versilia

Capriglia si ribella: basta con tutte queste antenne

di Luca Basile
Capriglia si ribella: basta con tutte queste antenne

Raccolta di firme per chiedere al Comune di non attivare l’ultimo ripetitore installato due giorni fa senza alcun tipo di preavviso alla popolazione

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PIETRASANTA. Il paese delle antenne, Capriglia, dice basta. L’ultima, alta una decina di metri e installata due giorni fa in un terreno, pubblico, a margine di uno dei tornanti all’ingresso dell’abitato, fa infuriare i residenti che promettono battaglia. In ogni sede. «È una vergogna: con questa siamo a 4 antenne in poche centinaia di metri. Assurdo» alzano la voce da Capriglia preannunciando una raccolta firme, con la richiesta di non attivare in alcun modo l’ultima installazione.

«Questa mattina – ieri per chi legge, ndr – mi sono recato in Comune per chiedere spiegazioni: mi è stato detto – fa sapere Giacomo Pancetti – che questa nuova antenna servirà come ripetitore di immagini a tutela della sicurezza della zona ei Pietrasanta. In sostanza, se ho ben capito, per garantire un migliore servizio legato alla video-sorveglianza. Mi è stato anche detto che è un bene, per la comunità, che ci siano quese antenne, viste le finalità. Premesso che inviterei chi di dovere a fare un salto a Capriglia per rendersi conto di come, con questo proliferare di ripetitori, si sta trasformando il paese, domando: ma perché non informare la gente quando si decide di installare qualcosa? Perché non condividere un percorso che si ripercuote sul quotidiano e a nostro avviso anche sulla salute di chi abita in zona? Siamo sconcertati».

Ad oggi, come detto, a Capriglia ci sono 4 antenne. «Quella della Rai – ricordano Pancetti e Pietro Bertagna – quella del “Pellegrini” dove sono presenti ogni genere di segnali per telefonini ed altro, quella all’altezza della “Girata” e, buon ultima, quella voluta per le immagini. E non menzioniamo i tralicci che sono in paese e nei suoi dintorni da una vita. Ci chiediamo: ma è normale? La salute delle persone è tutelata? C’è poi anche un altro aspetto, quello dell’impatto ambientale: disastroso. Pensiamo alle antenne alla Girata o ancora a quella installata in questi giorni: il panorama è ormai deturpato. A Capriglia, capita spesso, se accendi un elettrodomestico di sentire in sottofondo la musica, se attacchi la chitarra a un amplificatore ascolti anche la radio, se parli col telefonino percepisci il sonoro di trasmissioni tv: ma tutte queste onde, tutti questi ripetitori, tutti questi segnali sotto le finestre di casa, che rischio rappresentano per la salute? Ecco perché diciamo no a questa ultima antenna. Domenica alle 15,30 ci ritroveremo nella piazza della Chiesa per raccogliere le firme: il paese è unito. E ai residenti si aggiungeranno anche coloro che hanno casa qui, ma non vivono nella frazione. Sarà un’opposizione ferma e decisa, nel rispetto delle leggi: oggi chiediamo al Comune di fare un passo indietro, domani, se non ci ascolteranno, ci muoveremo in ogni sede preposta».

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