Sicurezza
Capriglia si ribella: basta con tutte queste antenne
Raccolta di firme per chiedere al Comune di non attivare l’ultimo ripetitore installato due giorni fa senza alcun tipo di preavviso alla popolazione
PIETRASANTA. Il paese delle antenne, Capriglia, dice basta. L’ultima, alta una decina di metri e installata due giorni fa in un terreno, pubblico, a margine di uno dei tornanti all’ingresso dell’abitato, fa infuriare i residenti che promettono battaglia. In ogni sede. «È una vergogna: con questa siamo a 4 antenne in poche centinaia di metri. Assurdo» alzano la voce da Capriglia preannunciando una raccolta firme, con la richiesta di non attivare in alcun modo l’ultima installazione.
«Questa mattina – ieri per chi legge, ndr – mi sono recato in Comune per chiedere spiegazioni: mi è stato detto – fa sapere Giacomo Pancetti – che questa nuova antenna servirà come ripetitore di immagini a tutela della sicurezza della zona ei Pietrasanta. In sostanza, se ho ben capito, per garantire un migliore servizio legato alla video-sorveglianza. Mi è stato anche detto che è un bene, per la comunità, che ci siano quese antenne, viste le finalità. Premesso che inviterei chi di dovere a fare un salto a Capriglia per rendersi conto di come, con questo proliferare di ripetitori, si sta trasformando il paese, domando: ma perché non informare la gente quando si decide di installare qualcosa? Perché non condividere un percorso che si ripercuote sul quotidiano e a nostro avviso anche sulla salute di chi abita in zona? Siamo sconcertati».
Ad oggi, come detto, a Capriglia ci sono 4 antenne. «Quella della Rai – ricordano Pancetti e Pietro Bertagna – quella del “Pellegrini” dove sono presenti ogni genere di segnali per telefonini ed altro, quella all’altezza della “Girata” e, buon ultima, quella voluta per le immagini. E non menzioniamo i tralicci che sono in paese e nei suoi dintorni da una vita. Ci chiediamo: ma è normale? La salute delle persone è tutelata? C’è poi anche un altro aspetto, quello dell’impatto ambientale: disastroso. Pensiamo alle antenne alla Girata o ancora a quella installata in questi giorni: il panorama è ormai deturpato. A Capriglia, capita spesso, se accendi un elettrodomestico di sentire in sottofondo la musica, se attacchi la chitarra a un amplificatore ascolti anche la radio, se parli col telefonino percepisci il sonoro di trasmissioni tv: ma tutte queste onde, tutti questi ripetitori, tutti questi segnali sotto le finestre di casa, che rischio rappresentano per la salute? Ecco perché diciamo no a questa ultima antenna. Domenica alle 15,30 ci ritroveremo nella piazza della Chiesa per raccogliere le firme: il paese è unito. E ai residenti si aggiungeranno anche coloro che hanno casa qui, ma non vivono nella frazione. Sarà un’opposizione ferma e decisa, nel rispetto delle leggi: oggi chiediamo al Comune di fare un passo indietro, domani, se non ci ascolteranno, ci muoveremo in ogni sede preposta».
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