Sicurezza
Anche Lippi aderisce al Comune antifascista di Stazzema
Il Ct campione del mondo si è iscritto all’anagrafe virtuale: «Da versiliese sento molto questo impegno»
STAZZEMA. Continuano a crescere le adesioni al Comune antifascista e tra loro anche nomi famosi. All’anagrafe virtuale istituita dal municipio di Stazzema si è iscritto anche Marcello Lippi, l’ex commissario tecnico della nazionale di calcio campione del mondo nel 2006. Dopo scrittori (come Carlo Lucarelli e Loriano Macchiavelli), personaggi dello spettacolo (come Leonardo Pieraccioni), politici, anche uno dei rappresentanti più importanti dello sport italiano come il tecnico viareggino ha messo la sua firma sotto l’iniziativa promossa da Stazzema per rimarcare l’attualità e la necessità di una profonda cultura antifascista come fondamento della nostra democrazia.
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Un’adesione, quella dell’ex Ct azzurro, nient’affatto formale. Come spiega lui stesso. «Quando sono tornato dalla Cina, alcuni giorni fa – afferma Marcello Lippi – ho visto la mail che mi era stata inviata da Stazzema. Da lì la telefonata col sindaco. Da versiliese sento molto questo impegno, siamo cresciuti nel mito della Resistenza e sapendo cosa era accaduto in questa terra. Oggi viviamo in un mondo che sembra andare a scatafascio sotto molti punti di vista – prosegue Lippi – si vedono e si sentono episodi inquietanti. Ecco perché dobbiamo impegnarci tutti perché certe cose non succedano più».
Il sindaco di Stazzema Maurizio Verona si dice onorato. «Avevo scritto a Lippi come ad altri personaggi importanti per avere un loro supporto – dice – Ma non mi aspettavo di ricevere una sua telefonata dopo l’adesione. È stato due giorni fa, mi ha contattato lui spiegandomi il perché avesse deciso di partecipare a questa iniziativa. Per cui, da subito, ci ha fatto i complimenti. Lippi mi ha detto che in un’epoca come la nostra, dove ci sono fenomeni preoccupanti da tenere sotto controllo, c’è bisogno di iniziative come questa. E da versiliese sente di dover dare il suo appoggio, a testimonianza del tributo di sangue che la nostra terra ha pagato alla guerra e alla dittatura che l’ha generata. Un appoggio che Lippi intende dare pienamente». Secondo Verona «queste parole inorgogliscono e dimostrano che c’è grande sensibilità attorno al tema, vissuto come un impegno non banale da persone che sentono di dover dare una propria testimonianza».
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